La libertÓ dell'informazione nel tempo della guerra infinita - Invito
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22 Aprile 2004

FNSI
Federazione Nazionale della Stampa Italiana



Il 23 aprile del 1999, alcuni aerei della Nato bombardarono la sede della Televisione serba di Belgrado. Un'intera troupe fu sterminata; ed erano in sedici, tra operatori e giornalisti. Come disse il suo comandante, generale Wesley Clark, fu un atto "intenzionale e deliberato": la stampa andava considerata "braccio armato" di un regime dittatoriale.

Purtroppo non si Ŕ trattato di un episodio destinato a rimanere isolato. L'8 aprile 2003, alla vigilia della caduta di Bagdad, sono stati scagliati quasi simultaneamente tre attacchi contro uomini e strutture dell'informazione, che hanno colpito gli uffici della TV Al Jazeera, della TV Abu Dhabi e l'hotel Palestine, dove era alloggiata la stampa internazionale, provocando tre morti e numerosi feriti. In seguito, ancora, altri giornalisti sono stati uccisi nell'esercizio del loro diritto-dovere di produrre informazione, mentre la stampa Ŕ sempre pi¨ oggetto di tentativi di controllo, manipolazione e intimidazione. Del resto, a fronte della crescente esigenza di manipolazione della veritÓ dettata dalle esigenze belliche, le autoritÓ politiche sembrano sempre meno disposte a tollerare la libertÓ dell'informazione e il pluralismo del sistema dei media.


La libertÓ dell'informazione nel tempo della guerra infinita


Dal bombardamento della Tv di Belgrado alla manipolazione della informazione sul terrorismo del governo Aznar



Introducono Paolo Serventi Longhi, segretario FNSI, e Corrado Veneziano, docente di Linguistica all'Accademia nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico".

Intervengono Giulietto Chiesa, giornalista e direttore di Megachip; Tommaso Di Francesco, scrittore e giornalista; Monica Maggioni, giornalista, inviata Tg1; Pedrag Matvejevic, scrittore, docente di Letterature slave alle universitÓ La Sapienza di Roma e la Sorbona di Parigi, Ahmad Rafat, corrispondente del settimanale "Tiempo", giÓ segretario dell'Associazione della Stampa Estera in Italia.

Presiede Domenico Gallo, magistrato.

Durante l'incontro sarÓ proiettato il documentario "SEDICIPERSONE. Le parole negate del bombardamento della Tv di Belgrado", ideato e diretto da Corrado Veneziano con la collaborazione giuridica di Domenico Gallo.

giovedý 22 aprile 2004, ore 17 c/o F.N.S.I;
Corso Vittorio Emanuele, n. 349, Roma

 
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