Ci possiamo impegnare tutti nella raccolta delle firme, anche on line, utilizzando la piattaforma pubblica gratuita https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open.
Ecco il link per la raccolta di almeno 500 mila firme per la promozione del referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
La piattaforma di raccolta firme é attiva da oggi, lunedì 22 dicembre 2025, perciò è già possibile sottoscrivere la richiesta di referendum con firma digitale.
Alla richiesta di referendum oppositivo alla riforma costituzionale della magistratura é possibile aderire fino al 30 gennaio 2026, ai sensi degli atti. 4 ultimo comma e 9 primo comma della legge 352/1970.
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Autore: Domenico Gallo
Nato ad Avellino l'1/1/1952, nel giugno del 1974 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università di Napoli. Entrato in magistratura nel 1977, ha prestato servizio presso la Pretura di Milano, il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, la Pretura di Pescia e quella di Pistoia.
Eletto Senatore nel 1994, ha svolto le funzioni di Segretario della Commissione Difesa nell'arco della XII legislatura, interessandosi anche di affari esteri, in particolare, del conflitto nella ex Jugoslavia. Al termine della legislatura, nel 1996 è rientrato in magistratura, assumendo le funzioni di magistrato civile presso il Tribunale di Roma. Dal 2007 al dicembre 2021 è stato in servizio presso la Corte di Cassazione con funzioni di Consigliere e poi di Presidente di Sezione.
E’ stato attivo nel Comitato per il No alla riforma costituzionale Boschi/Renzi. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore o coautore di alcuni libri, fra i quali
Millenovecentonovantacinque – Cronache da Palazzo Madama ed oltre (Edizioni Associate, 1999), Salviamo la Costituzione (Chimienti, 2006), La dittatura della maggioranza (Chimienti, 2008), Da Sudditi a cittadini – il percorso della democrazia (Edizioni Gruppo Abele, 2013), 26 Madonne nere (Edizioni Delta Tre, 2019), il Mondo che verrà (edizioni Delta Tre, 2022)
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Io voto no perche’ e’un attacco alla Costituzione e n0n serve ad una giustizia vera
Io voto NO perché è una riforma costituzionale dei neofascisti che anche il MSI nel 1971 voleva attuare. Inoltre, deriva dal Piano di rinascita democratica di Licio Gelli, ed è una riforma che viola la
Costituzione antifascista.
Io voto NO perché l’equilibrio tra i poteri dello Stato e’ necessario a preservare la democrazia. Voto NO perché questa riforma fa parte del progetto di riportare l’Italia sotto una dittatura di tipo fascista. Voto NO perché la nostra costituzione va bene, e’ la classe politica che non la interpreta bene.
Voto No perché l’attuale governo sta scardinando le basi fondamentali della democrazia e cercando di annullare in alcune parti la nostra bellissima Costituzione.
Esprimo il mio NO al referendum non soltanto perché è mia ferma convinzione che non si debbano modificare le attuali separazioni tra i poteri dello stato, ma anche e soprattutto perché l’iniziativa proviene da un governo il cui partito di maggioranza è nostalgicamente legato ad un simbolo inequivocabilmente di stampo fascista: la fiamma tricolore.