Contro le istituzioni: tutti con Silvio!

Tutti con Silvio. Il 23 marzo alle ore 15 a Roma in Piazza del Popolo. Difendi i tuoi diritti. Partecipa con Silvio Berlusconi alla manifestazione contro l’oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria.

Questo è l’annuncio della manifestazione del Pdl comparso sui manifesti che stanno tappezzando le pubbliche strade.

Per essere ancora più esplicito, il sito del Pdl (consultato il 21 marzo) reca queste parole d’ordine:
– i magistrati politicizzati usano illegittimamente i loro poteri contro chi è stato democraticamente eletto dai cittadini,
– i magistrati possono commettere ogni abuso a danno di un cittadino senza mai pagare quando sbagliano;
– non si è sicuri dell’inviolabilità delle proprie conversazioni telefoniche;
– basta con la giustizia politica.

Non c’è che dire, si tratta di obiettivi nobilissimi per chi si definisce: il partito degli onesti.

Ormai il livello di oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria è arrivato a livelli intollerabili.

Con la scusa della repressione della criminalità sono stati privati della libertà tanti onesti padri di famiglia dediti al commercio della droga per sfamare i figli; tanti onesti collettori di tangenti e tanti onesti professionisti, dediti ad attività predatorie; tanti onesti imprenditori costretti a mandare in esilio nei paradisi fiscali i capitali onestamente guadagnati con l’aiuto della “famiglia”.

Per giunta questa società di onesti deve confrontarsi quotidianamente con lo spionaggio screanzato sui telefonini, anche quelli più riservati, non essendo più sicura nemmeno dell’inviolabilità delle proprie conversazioni telefoniche: in Italia non si è più liberi di organizzare una rapina in banca, un’estorsione, un appalto truccato o un attentato che si viene subito intercettati!

Tuttavia il culmine di questa situazione insopportabile non è né l’oppressione fiscale né quella burocratica, ma l’oppressione giudiziaria.

I magistrati arrivano ad usare i loro poteri (cioè il potere di procedere al controllo di legalità) persino contro chi è stato democraticamente eletto, come se i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche avessero il dovere di adempierle con disciplina ed onore!

Come se gli eletti dal popolo (specialmente uno!) non godessero del privilegio dell’inviolabilità. Del resto lo diceva anche lo Statuto Albertino che la persona del Re è sacra ed inviolabile.

Per questo gli innumerevoli procedimenti penali a carico di Silvio sono atti sacrileghi perché colpiscono il corpo mistico del Re (di denari).

E’ evidente che questa situazione è intollerabile; questo ceto di magistrati si comporta come se noi vivessimo in una Repubblica, in uno Stato di diritto dove la libertà dei cittadini è assicurata dal rispetto delle leggi; dove i comportamenti illegali sono contrastati dai pubblici poteri; dove il controllo di legalità è esercitato in modo indipendente dalle istituzioni di garanzia.

E’ evidente che il partito degli onesti non può tollerare oltre questa situazione; per questo sabato 23 marzo ci stringeremo tutti intorno a Silvio in un abbraccio caloroso per dire no a quest’imbroglio dello Stato di diritto, della separazione dei poteri, della legalità al di sopra degli uomini d’onore.

E con noi si stringeranno in un abbraccio invisibile a Silvio tutti coloro che sono stati fermati nel loro cammino dalla magistratura politicizzata: Licio Gelli, Cesare Previti, Renato Squillante, Walter Lavitola, Giampaolo Tarantini, Marcello Dell’Utri e tanti altri profeti senza il cui sacrificio oggi non esisterebbe il partito degli onesti.

Domenico Gallo

Autore: Domenico Gallo

Nato ad Avellino l'1/1/1952, nel giugno del 1974 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università di Napoli. Entrato in magistratura nel 1977, ha prestato servizio presso la Pretura di Milano, il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, la Pretura di Pescia e quella di Pistoia. Eletto Senatore nel 1994, ha svolto le funzioni di Segretario della Commissione Difesa nell'arco della XII legislatura, interessandosi anche di affari esteri, in particolare, del conflitto nella ex Jugoslavia. Al termine della legislatura, nel 1996 è rientrato in magistratura, assumendo le funzioni di magistrato civile presso il Tribunale di Roma. Dal 2007 è in servizio presso la Corte di Cassazione, attualmente ricopre le funzioni di Presidente di Sezione. E’ stato attivo nel Comitato per il No alla riforma costituzionale Boschi/Renzi. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore o coautore di alcuni libri, fra i quali Millenovecentonovantacinque – Cronache da Palazzo Madama ed oltre (Edizioni Associate, 1999), Salviamo la Costituzione (Chimienti, 2006), La dittatura della maggioranza (Chimienti, 2008), Da Sudditi a cittadini – il percorso della democrazia (Edizioni Gruppo Abele, 2013), 26 Madonne nere (Edizioni Delta Tre, 2019)