La seconda volta

Correva l’anno 1938…..una grave minaccia incombeva sulla sicurezza del popolo italiano. L’omogeneità culturale e religiosa del popolo, finalmente pacificato e riunito sotto la guida del Comandante supremo, era insidiata dalla fastidiosa presenza di un gruppo sociale disomogeneo, che si ostinava a restare diverso, col rischio di corrompere la razza italica.

Per fronteggiare questa minaccia il Consiglio dei Ministri si riunì d’urgenza e deliberò un decreto legge, immediatamente approvato dal Capo dello Stato, sua Maestà il Re Imperatore. Non c’era tempo per fare una legge ordinaria, da affidare alle pastoie del Parlamento, anche allora formato da due Camere che perdevano un sacco di tempo in chiacchiere e discussioni. Bisognava fare presto perché stava per cominciare l’anno scolastico. Così, col decreto legge 5 settembre 1938 n. 1390, su proposta del Ministro Segretario di Stato per l’educazione nazionale, di concerto con quello delle Finanze, fu stabilita l’espulsione dalle scuole di tutti i bambini disomogenei (cioè ebrei). Così i fanciulli italiani furono preservati dal pericolo del multiculturalismo che avrebbe potuto infettare le loro anime e mettere in discussione i fondamenti etici dell’educazione: Dio, Patria e Famiglia.

Quando questa misura sulla sicurezza andò a regime, si contarono 5.400 fanciulli allontanati dalle scuole del Regno, per la gloria del Duce e del Re imperatore.

Correva l’anno 2009….una grave minaccia incombeva sulla sicurezza del popolo italiano, finalmente felice e riunificato sotto la guida di un Capo politico, donato dalla Provvidenza. Nugoli di barbari avevano invaso la città e le campagne e, con la scusa di lavorare, stupravano le donne, rubavano i telefonini e lavavano i vetri delle macchine. Questa situazione non poteva essere tollerata ulteriormente. L’epoca del buonismo, che aveva caratterizzato gli imbelli governi di centro-sinistra, era finita per sempre. Il Ministro dell’Interno l’aveva detto a chiare lettere ad Avellino: “con gli immigrati dobbiamo essere cattivi”. Detto fatto. L’intrepido ministro aveva proposto al Parlamento delle misure draconiane per combattere l’infezione e tutelare la sicurezza del popolo italiano, in confronto alle quali quelle del 1938 sembravano opera di dilettanti.

Così, nel settembre del 2009, si verificò la seconda cacciata dei fanciulli infetti dalle scuole. Infatti il geniale Ministro aveva inserito un codicillo, passato inosservato, nel suo pacchetto sicurezza (art. 45, lett. f). D’ora in poi i fanciulli, per ottenere l’iscrizione in qualsiasi scuola della Repubblica, dovevano esibire il permesso di soggiorno. Così tutti i “clandestini” furono scoperti, scacciati dalle scuole e le classi disinfestate.

Quella fu la seconda volta che si verificò la cacciata dei fanciulli dalle scuole.

A differenza della prima volta, la seconda volta furono molti di più.

Domenico Gallo

Autore: Domenico Gallo

Nato ad Avellino l'1/1/1952, nel giugno del 1974 ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all'Università di Napoli. Entrato in magistratura nel 1977, ha prestato servizio presso la Pretura di Milano, il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, la Pretura di Pescia e quella di Pistoia. Eletto Senatore nel 1994, ha svolto le funzioni di Segretario della Commissione Difesa nell'arco della XII legislatura, interessandosi anche di affari esteri, in particolare, del conflitto nella ex Jugoslavia. Al termine della legislatura, nel 1996 è rientrato in magistratura, assumendo le funzioni di magistrato civile presso il Tribunale di Roma. Dal 2007 è in servizio presso la Corte di Cassazione, attualmente ricopre le funzioni di Presidente di Sezione. E’ stato attivo nel Comitato per il No alla riforma costituzionale Boschi/Renzi. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore o coautore di alcuni libri, fra i quali Millenovecentonovantacinque – Cronache da Palazzo Madama ed oltre (Edizioni Associate, 1999), Salviamo la Costituzione (Chimienti, 2006), La dittatura della maggioranza (Chimienti, 2008), Da Sudditi a cittadini – il percorso della democrazia (Edizioni Gruppo Abele, 2013), 26 Madonne nere (Edizioni Delta Tre, 2019)