Se la giustizia diviene castale

Anche se corre l’anno 2009, noi stiamo vivendo una stagione politica che ci rimanda al 1984, l’anno immaginario nel quale George Orwell collocava la sua profezia nera. In 1984 il potere rovesciava i significati delle parole per far sparire le sue malefatte, al punto da chiamare ministero dell’amore la struttura che organizzava e praticava la tortura.

Evidentemente si è ispirato ad Orwell, l’on. Gasparri che ha intitolato la sua legge nientemeno che: “misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’art.… leggi tutto

Come ti nego i diritti di cittadinanza

Unicuique suum: a ciascuno il suo. E’ questo il motto che potrebbe essere applicato al c.d. “pacchetto sicurezza”, approvato con la legge n. 94/2009 , entrata in vigore l’8 agosto.

Questa legge è un coacervo di misure discriminatorie e persecutorie nei confronti dei gruppi sociali più deboli. Se hanno suscitato qualche protesta le misure persecutorie più assurde nei confronti degli immigrati irregolari (come il reato di clandestinità, il divieto di matrimonio ed il divieto per le madri di riconoscere i propri figli), poca attenzione è stata rivolta alle norme discriminatorie riservate ad altri gruppi sociali.… leggi tutto

Strage dei migranti: è stata violata la Costituzione

La strage dei 73 profughi morti nel canale di Sicilia non è frutto del fato cinico e baro. Se non vi sono stati soccorsi, sappiamo già che ciò non è dipeso dal mancato avvistamento del gommone alla deriva da parte dei natanti che incrociano le acque del canale di Sicilia. I profughi sono stati abbandonati al loro destino, essendo diventati – in virtù di recenti politiche del governo italiano – simili alle scorie tossiche di cui bisogna disfarsi. Le circostanze concrete di questa tragedia saranno accertate dall’Autorità Giudiziaria alla luce dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento, che – secondo notizie giornalistiche – è intenzionata anche a prendere conoscenza delle operazioni di respingimento in mare dei profughi, inaugurate dal Ministro Maroni nello scorso mese di maggio.… leggi tutto

“Me ne frego” Maroni Ministro contra legem

Il precedente governo Berlusconi ci aveva abituato alle leggi ad personam, volte a risolvere il conflitto d’interesse nel senso di garantire la prevalenza dell’interesse personale del Capo del Governo e dei suoi beneficiari sull’interesse pubblico al buon andamento della pubblica amministrazione ed all’imparziale funzionamento della giustizia. Nella nuova legislatura, complice il ridimensionamento dell’opposizione, l’azione di governo ha fatto un altro passo in avanti sulla strada dell’onnipotenza della maggioranza. Adesso non abbiamo più leggi ad personam (salvo il lodo Alfano), ma addirittura Ministri contra legem.… leggi tutto

La seconda volta

Correva l’anno 1938…..una grave minaccia incombeva sulla sicurezza del popolo italiano. L’omogeneità culturale e religiosa del popolo, finalmente pacificato e riunito sotto la guida del Comandante supremo, era insidiata dalla fastidiosa presenza di un gruppo sociale disomogeneo, che si ostinava a restare diverso, col rischio di corrompere la razza italica.

Per fronteggiare questa minaccia il Consiglio dei Ministri si riunì d’urgenza e deliberò un decreto legge, immediatamente approvato dal Capo dello Stato, sua Maestà il Re Imperatore. Non c’era tempo per fare una legge ordinaria, da affidare alle pastoie del Parlamento, anche allora formato da due Camere che perdevano un sacco di tempo in chiacchiere e discussioni.… leggi tutto

Leggi razziali: a volte ritornano

Sono passati pochi giorni dal 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, istituito con una legge del 2000: “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei”. In occasione del Giorno della Memoria, la legge richiede che siano organizzate iniziative ed incontri, in modo particolare nelle scuole: “in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia, affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

Malgrado il giorno della memoria, noi rimaniamo un popolo di smemorati, tanto da non renderci conto che le leggi razziali sono tornate.… leggi tutto

Il referendum? E’ come la legge elettorale di Mussolini

Il 28 novembre, quando l’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità di tutte e tre i quesiti del referendum elettorale, è stata accesa la miccia di un ordigno destinato inevitabilmente a deflagrare nell’ordinamento politico italiano nella prossima primavera, a meno che non ci sia un intervento salvifico della Corte Costituzionale, chiamata, per legge, a pronunziarsi sull’ammissibilità delle richieste dei referendari entro il 20 gennaio.

Dopo la manomissione dell’ordinamento costituzionale della Repubblica operato nella passata legislatura, con la riforma Calderoli, duramente sconfitta dal voto popolare del 25/26 giugno 2006, il referendum “Guzzetta” rappresenta il più insidioso attacco alla democrazia costituzionale che sia mai stato portato avanti nel tempo della Repubblica.… leggi tutto

Caso Calipari: una sentenza provvidenziale.

“Il coraggio se uno non c’e l’ha non se lo può dare”. Cosi ragionava il povero don Abbondio, ignorando che la sua filosofia della vita avrebbe fatto breccia nel costume nazionale ed avrebbe aperto nuove strade al diritto. La sentenza della Corte d’Assise di Roma che ha posto termine al processo per l’omicidio di Nicola Calipari ed il ferimento di Giuliana Sgrena prima ancora che cominciasse, ha suscitato reazioni vivaci. Non solo di sdegno e di dolore, ma anche beffarde ed irriverenti, come quelle dell’ex imputato, Mario Lozano, che ha avuto il buon gusto di ribadire che la colpa di tutto quanto è successo in quella piovosa serata del marzo 2005 non è sua, ma di Giuliana Sgrena che si è fatta rapire per essersi impicciata troppo dei fatti altrui.… leggi tutto

Riforma degli 007: troppo potere al Premier

La riforma dell’ordinamento dei Servizi segreti (Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto) approvata in via definitiva dal Senato il 1° agosto, è stata accolta con grande soddisfazione per l’unanimità raggiunta in Parlamento su una materia così sensibile per la qualità della vita delle istituzioni.

Se l’unanimità costituisce indubbiamente un valore aggiunto perché rafforza la supremazia della legge come espressione della volontà del Parlamento e non di una contingente maggioranza politica, non c’è dubbio che il laborioso lavoro di armonizzazione di posizioni ed esigenze politiche differenti, che ha prodotto l’unanimità dei consensi, sconta una trama di mediazioni, con luci ed ombre.… leggi tutto

Giustizia: una riforma per la democrazia

Dopo una durissima battaglia parlamentare, finalmente è stata approvata una legge organica (ma ancora incompleta) di riforma dell’ordinamento giudiziario, che è riuscita a scongiurare – a poche ore dalla scadenza – l’entrata in vigore della parte principale della oscena riforma “Castelli”.

In questo modo l’Unione ha realizzato un risultato di grandissimo rilievo politico, marcando una radicale discontinuità rispetto alla precedente maggioranza politica.

La questione dell’ordinamento giudiziario può sembrare una vicenda astratta rispetto ai problemi, molto più concreti, che riguardano la vita di tutti i cittadini e che in questo momento interpellano la politica chiedendo delle risposte in tema di pensioni, garanzie del lavoro e diritti sociali.… leggi tutto