Ha settant’anni ma non li dimostra

La Convenzione ha compiuto 70 anni, potrebbe sembrare uno strumento vecchio e superato, il lascito di un’era passata . Invece questo strumento è ancora più attuale di quanto lo fosse all’epoca in cui fu concepito.

Considerando che la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo hanno affermato il principio che gli uomini, senza distinzioni, devono godere dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali;

Considerando che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha più volte manifestato il suo profondo interessamento per i rifugiati e che essa si è preoccupata di garantire loro l’esercizio dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali nella maggiore misura possibile.

Sono queste le premesse ideali e morali, espresse nel preambolo, sulla base delle quali il  28 luglio del 1951 fu firmata a Ginevra la Convenzione dell’ONU  sui rifugiati, fondamentale strumento giuridico internazionale a difesa della nostra umanità.… leggi tutto

Violenza o diritto: cosa chiede l’Europa

La vicenda di Genova ci segnala quanto sia indispensabile per la democrazia l’indipendenza del PM rispetto al potere politico.

Dalla casalinga di Voghera al pistolero di Voghera: è l’evoluzione dei tempi. Del resto uno spiacevole incidente può capitare a tutti. Chi è che non va in giro con una pistola cal. 22 in tasca con il colpo in canna?

Se si verifica una lite e il pistolero cade in terra, un colpo ci può sempre scappare. Del resto se un marocchino che infastidisce gli avventori di un bar incontra un pistolero, l’esito  infausto per il molestatore è nella natura delle cose.… leggi tutto

Riforma della giustizia penale: un passo avanti e due indietro

Il progetto di riforma introduce delle note positive che, proseguendo il percorso intrapreso dalla riforma Orlando, segnano un’inversione di tendenza rispetto al passato. Però questo sforzo di razionalizzazione si scontra e viene contraddetto dalle disposizioni in tema di ragionevole durata dei giudizi di impugnazione

Il tema della giustizia penale, o meglio del controllo di legalità esercitato dall’Autorità giudiziaria riguardo alla violazione di quelle regole di convivenza che sono presidiate dal diritto penale, è sempre stato incandescente. Il conflitto fra giurisdizione e politica sempre immanente negli ordinamenti democratici fondati sulla divisione dei poteri, in Italia negli ultimi trent’anni ha assunto toni esasperati soprattutto dopo l’avvento al governo di un ceto politico coinvolto nel suo vertice in una serie di vicende corruttive, se non di fiancheggiamento alla mafia.… leggi tutto

Salvati tu che hai un sogno

Dal 2017, anno della firma da parte del nostro Governo del Memorandum con la Libia, oltre alla strage di innocenti in mare, assistiamo all’ intervento della cosiddetta Guardia costiera libica, finanziata con risorse italiane e della Ue, che ha operato respingimenti riconducendo più di 60 mila persone nei centri di detenzione governativi e soprattutto, fatto ancor più grave, in quelli gestiti dalle milizie paramilitari.

Mentre la nave Ocean Viking continua a navigare a vuoto in attesa che qualcuno le indichi un porto di sbarco per i 572 naufraghi stremati raccolti nel Mediterraneo centrale, si è tenuta mercoledì scorso al Senato una conferenza stampa con la quale è stato presentato l’appello che 29 organizzazioni laiche e religiose hanno rivolto al Presidente Draghi, chiedendogli di fermare la strage nel Mediterraneo e cancellare il memorandum con la Libia. Alla vigilia del dibattito parlamentare sul rifinanziamento delle missioni militari italiane è emerso che il Governo italiano ha deciso di incrementare i fondi concessi alla c.d.… leggi tutto

Genova per noi

Genova per loro rappresentò l’occasione per consolidare il nuovo ordine economico internazionale e inaugurare un nuovo modello di gestione dell’ordine pubblico e di repressione delle opposizioni funzionale al nuovo ordine.

«La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale.» 

Così si esprimeva Amnesty International in un rapporto del 21 luglio 2006 che faceva il punto, a 5 anni di distanza, degli straordinari avvenimenti verificatisi a Genova dal 19 al 22 luglio 2001 in occasione del vertice del G8. 

Le incredibili violenze delle forze di polizia contro il corteo pacifico ed autorizzato delle tute bianche, la “macelleria messicana” compiuto alla scuola Diaz, le torture “turche” praticate nella caserma di Bolzaneto contro centinaia di manifestanti arbitrariamente arrestati, sono state ampiamente evidenziate dai documenti video e fotografici dell’epoca, dalle numerose testimonianze raccolte dalla stampa ed infine indagate nei procedimenti giudiziari penali, civili e contabili che ne sono seguiti.… leggi tutto