Magistratura: i vizi dell’autogoverno e quelli della politica

La pubblicazione a rate di messaggi e conversazioni private captate dal trojan inserito nel telefono dell’ex Presidente dell’Associazione nazionale magistrati ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura Luca Palamara ha aperto uno squarcio sui retroscena della gestione “indipendente” delle carriere dei magistrati, facendo emergere la trasformazione di alcune correnti in mere strutture di potere. Anche la rozzezza del linguaggio esprime il vuoto di idealità e di cultura di un ceto associativo che si concepisce come una cordata impegnata a distribuire favori e promozioni ai propri adepti e sgambetti agli avversari.… leggi tutto

La Costituzione ha 70 anni e guarda al futuro

La Costituzione della Repubblica fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 con 453 voti favorevoli su 515 presenti e votanti (62 furono i voti contrari). Venne promulgata il 27 dicembre del 1947 con la firma di Enrico De Nicola (Capo provvisorio dello Stato), Umberto Terracini, Presidente dell’Assemblea costituente e Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

Sono passati settant’anni.

E’ un tempo storico sufficientemente lungo per fare un primo bilancio della vitalità della nostra Carta Costituzionale, chiederci se i suoi principi ed i suoi valori sono ancora indispensabili per il nostro futuro, se la sua architettura delle istituzioni è ancora valida, oppure se genera inefficienza o altri mali, come ci annunciano quasi quotidianamente da trent’anni i suoi detrattori.… leggi tutto

Le verità del Videomessaggio

Video messaggio

ll Videomessaggio con il quale Berlusconi ha annunciato la resurrezione di Forza Italia ed ha rovesciato sulla testa di milioni di persone la sua dottrina salvifica è stato oggetto di svariati commenti. Molti commentatori hanno messo in evidenza la sequela di falsità attraverso le quali il Cavaliere tesse la trama della grande menzogna, da lui utilizzata come “instrumentum regni”.

Poiché le bugie del “discorso alla nazione” sono state sufficientemente smascherate, è importante comprendere cosa c’è di vero nel messaggio di Berlusconi, quali sono le verità e quali verità emergono dietro le menzogne.… leggi tutto

Da Brescia la seconda marcia su Roma

La prima volta, il programma della marcia su Roma fu lanciato il 24 ottobre 1922 a Napoli in una grande adunata di camicie nere. In quell’occasione Mussolini disse pubblicamente: “o ci daranno il governo o lo prenderemo calando a Roma”. Nella notte fra il 27 ed il 28 ottobre 1922 le colonne fasciste partirono da più direzioni dirette verso Roma. La seconda volta, la marcia su Roma si fece a Brescia: era il pomeriggio dell’11 maggio 2013. Silvio Berlusconi aveva lanciato il suo proclama attraverso le sue televisioni: “La sentenza di ieri è davvero una provocazione preparata dalla parte politicizzata della magistratura che da vent’anni cerca di eliminarmi come principale avversario della sinistra e il rinvio a giudizio di Napoli fa parte di questo uso politico della giustizia”.… leggi tutto

Convenzione per le riforme costituzionali? No grazie!

Il neo presidente del Consiglio Enrico Letta nel discorso della fiducia ha ripescato il tema della riforme costituzionali ed ha riproposto, quasi negli stessi termini, l’idea partorita dalla testa dei saggi incaricati dal Presidente Napolitano del gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali. Così si è espresso Letta: “Al fine di sottrarre la discussione sulla riforma della Carta fondamentale alle fisiologiche contrapposizioni del dibattito contingente, sarebbe bene che il Parlamento adottasse le sue decisioni sulla base delle proposte formulate da una Convenzione, aperta alla partecipazione anche di autorevoli esperti non parlamentari e che parta dai risultati della attività parlamentare della scorsa legislatura e dalle conclusioni del Comitato di saggi istituito dal Presidente della Repubblica.… leggi tutto

Riforma della giustizia: qui lo dico e qui lo nego

Qui lo dico e qui lo nego. Non c’è niente di meglio della celebra battuta di Totò per illustrare l’approccio dei fedelissimi di Berlusconi alle tanto annunziate, quanto misteriose, riforme della giustizia che, aggirando le forche caudine del Quirinale e della Corte Costituzionale, ristabiliranno i principi del diritto della Costituzione di Arcore. In questo modo finalmente saranno tagliate le unghie a quei magistrati infedeli che si ostinano ad applicare le leggi, con il codice alla mano, come se tutti gli uomini fossero uguali.… leggi tutto

Il manganello di Berlusconi contro il Quirinale

L’intervista dell’on. Maurizio Bianconi (vicepresidente dei deputati del PdL) pubblicata dal “Giornale” di famiglia del 15 agosto, con la quale si lancia al Presidente Napolitano l’accusa di “tradire la Costituzione”, è soltanto l’ultima – in ordine di tempo – bordata di un fuoco di sbarramento che è stato aperto contro il Presidente della Repubblica. Tale azione si è fatta ancora più intensa da quando Napolitano, interloquendo sulla crisi, ha rivendicato le prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica in materia di scioglimento anticipato delle Camere.… leggi tutto