Delitti di Stato e crimini di guerra

la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni ha fatto proprie le risultanze delle indagini della Procura della Repubblica di Roma, arrivando alla conclusione che Giulio Regeni sia stato rapito, torturato e ucciso da ufficiali degli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto Sulle istituzioni egiziane grava la responsabilità di non essere intervenute: il Cairo sapeva cosa stava facendo e poteva salvare Giulio.

Il primo dicembre la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni al termine dei suoi lavori ha approvato all’unanimità la relazione finale del suo Presidente, l’on. Erasmo Palazzotto. Nell’illustrare i contenuti della relazione, l’on. Palazzotto ha sottolineato come la Commissione abbia fatto proprie le risultanze delle indagini della Procura della Repubblica di Roma, arrivando alla conclusione che Giulio Regeni sia stato rapito, torturato e ucciso da ufficiali degli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto ed in particolare da ufficiali della National Security Agency.… leggi tutto

COP26: la riscoperta del futuro

I risultati concreti della conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici in corso a Glasgow sono modesti e serpeggia la delusione: per la genericità degli impegni e per lo scarso coinvolgimento di Paesi fondamentali. Ma sarebbe un errore sottovalutare l’evento. Parole importanti sono state dette e d’ora in poi sulla loro base sarà giudicata ogni scelta politica

La scomparsa del futuro è il titolo di una indagine del CENSIS, pubblicata il 6 dicembre 2019 da cui emerge una patologia della società italiana descritta come ansiosa, macerata dalla sfiducia e dall’incertezza con cui gli italiani guardano al futuro. La riscoperta del futuro, al contrario, è la cifra che incarna la 26° conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici in corso a Glasgow. Può sembrare strano parlare di riscoperta del futuro in un consesso mondiale convocato proprio per la consapevolezza che il futuro della Terra si sta restringendo e che, per la prima volta, l’umanità si confronta con l’esigenza di salvare il pianeta che la ospita.… leggi tutto

La sottile linea nera

Come in Turchia adesso anche in Israele tutti coloro che lottano contro la violazione dei diritti umani, se palestinesi, vengono qualificati come terroristi e sottoposti a persecuzione. Sono questi gli esempi ultimi è più gravi di un’onda nera che dalla Polonia, all’Ungheria, alla Turchia a Israele, sta travolgendo la democrazia, rinnegando quelle conquiste di civiltà scritte nelle Carte dei diritti, che sono il frutto più prezioso della lezione della Storia.

La sottile linea rossa è un film del regista americano Terrence Malick, girato nel 1998, che, uscendo fuori da ogni retorica, ci mette di fronte all’orrore della guerra del pacifico come metafora della follia di ogni guerra. Gli eventi di questa settimana ci mettono di fronte ad altri disastri, per fortuna meno sanguinosi, ma gravidi di conseguenze negative e fanno emergere un filo diretto, una sottile linea nera, che collega Istambul  a Gerusalemme.

Ha suscitato clamore lo schiaffo che il nuovo sultano della Turchia ha inferto ai principali paesi occidentali dichiarando di voler espellere gli ambasciatori di Stati Uniti, Francia e Germania.… leggi tutto

Uno spettro si aggira per l’Europa

Sono passati 100 anni da quando le squadracce assaltavano le sedi dei sindacati dei lavoratori e le davano alle fiamme, questa volta non sono state usate le pistole e la sede della CGIL non è stata data alle fiamme, però quello che conta è il significato simbolico, che fa rivivere il messaggio antico.

Ma non è lo spettro del comunismo che, secondo Carlo Marx, nel 1848 metteva in agitazione il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi. Piuttosto si tratta di uno spettro che evoca un male antico che nel secolo scorso si è manifestato nella sua massima potenza e che non si è del tutto sopito, come ci ammonisce una icastica poesia di Bertold Brecht “E voi, imparate che occorre vedere/ e non guardare in aria; occorre agire/ e non parlare.… leggi tutto

Scrutare i segni dei tempi

Dopo la caduta di Kabul ci sono i primi segnali di cambiamento. Siamo tornati al tavolo della comunità internazionale per voltare pagina, ha detto Biden

Abbiamo osservato che la caduta di Kabul e la fuga degli Stati Uniti e dei loro alleati dall’Afghanistan il 31 agosto 2021, è un evento che ha un valore simbolico epocale, come lo fu il crollo del muro di Berlino il 9 novembre 1989. E’ un evento che segna una svolta nella storia ed apre la strada ad una nuova era. Adesso se ne cominciano a vedere i primi timidi segnali. “Siamo tornati al tavolo della comunità internazionale per voltare pagina” ha affermato il Presidente degli Stati Uniti nel suo discorso del 21 settembre alla 76 sessione dell’Assemblea generale dell’ONU.… leggi tutto

Parigi brucia?

Nell’agosto del 1944 Parigi fu risparmiata dal fuoco, ma oggi un fuoco molto più esteso minaccia non una singola città ma la terra intera.

Parigi brucia? E’ il titolo di un film del regista francese Renè Clement (1966) che narra del fallimento del piano di Adolf Hitler di ridurre Parigi in cenere, dovuto agli scrupoli del governatore militare tedesco, il generale Dietrich von Choltitz e all’azione intelligente della resistenza francese.

Nell’agosto del 1944 Parigi fu risparmiata dal fuoco, ma oggi un fuoco molto più esteso minaccia non una singola città ma la terra intera. Epifenomeni di questo fuoco che minaccia la terra sono le centinaia d’incendi che, in questa settimana rovente in cui la temperatura ha raggiunto nel nostro Paese punte di 48,8 gradi, stanno devastando il Sud e le isole, mentre sulle altre sponde del Mediterraneo il fuoco devasta la Grecia continentale e le isole e infligge ferite gravissime all’Algeria dove sono morti 25 pompieri.… leggi tutto

Verità e giustizia

La memoria della strage di Bologna ci richiama alla necessità di fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia, a cominciare da quella di Piazza Fontana

Anche quest’anno è venuto il 2 agosto.

Anche quest’anno il popolo di Bologna si è stretto attorno al dolore dei familiari delle 85 vittime della strage del 2 agosto e si è raccolto in un corteo aperto da un grande striscione: Bologna non dimentica.

Anche quest’anno l’associazione dei familiari delle vittime per bocca del suo Presidente, Paolo Bolognesi, ha chiesto verità e giustizia e che sia fatta piena luce, non solo sugli esecutori materiali, per i quali sono ancora in corso due processi, ma sui mandanti occulti della strage annidati in livelli istituzionali.… leggi tutto

Salvati tu che hai un sogno

Dal 2017, anno della firma da parte del nostro Governo del Memorandum con la Libia, oltre alla strage di innocenti in mare, assistiamo all’ intervento della cosiddetta Guardia costiera libica, finanziata con risorse italiane e della Ue, che ha operato respingimenti riconducendo più di 60 mila persone nei centri di detenzione governativi e soprattutto, fatto ancor più grave, in quelli gestiti dalle milizie paramilitari.

Mentre la nave Ocean Viking continua a navigare a vuoto in attesa che qualcuno le indichi un porto di sbarco per i 572 naufraghi stremati raccolti nel Mediterraneo centrale, si è tenuta mercoledì scorso al Senato una conferenza stampa con la quale è stato presentato l’appello che 29 organizzazioni laiche e religiose hanno rivolto al Presidente Draghi, chiedendogli di fermare la strage nel Mediterraneo e cancellare il memorandum con la Libia. Alla vigilia del dibattito parlamentare sul rifinanziamento delle missioni militari italiane è emerso che il Governo italiano ha deciso di incrementare i fondi concessi alla c.d.… leggi tutto

Una nota stonata

la nota vaticana,costituisce un’ingerenza inaccettabile nella libertà di autodeterminazione del Parlamento italiano perchè il riferimento all’Accordo di revisione del Concordato è del tutto pretestuoso.

Ha suscitato grande stupore la nota verbale che la Segreteria di Stato vaticana ha consegnato il 17 giugno scorso all’ambasciatore italiano presso la Santa Sede relativa alla legge sul contrasto alle discriminazioni fondate sul sesso in discussione al Senato. Questo passo si pone fuori dal dibattito politico culturale che si sviluppa liberamente nel nostro paese ogni volta che il Parlamento affronta temi eticamente sensibili nel quale la Chiesa e le varie formazioni sociali di ispirazione cattolica intervengono attivamente.  Qui vengono in gioco i rapporti di forza fra gli Stati, regolati dai trattati internazionali.… leggi tutto

Il summit di Ginevra e l’alibi dei diritti umani

quello che ci colpisce di più è l’uso spregiudicato della retorica dei diritti umani e i falsi peana alle regole dello Stato di diritto. Nei lavori del G7, ma soprattutto nel summit della NATO è stata rilanciata la favola delle Democrazie (identificate nei paesi occidentali e e nei loro alleati) che intensificano la loro cooperazione per contenere le Dittature (identificate nella Russia e nella Cina), a difesa dei diritti e delle regole dello Stato di diritto.

“Riaffermiamo il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta e non deve essere mai combattuta”

Questa dichiarazione comune probabilmente è il principale aspetto positivo del vertice di Ginevra fra Biden e Putin.

Assieme al ritorno degli ambasciatori, la stabilizzazione del confronto strategico nucleare, con l’annuncio di  Biden della volontà di rinnovare per 5 anni New Start, l’accordo di dissuasione sulle armi strategiche, rappresenta una frenata del processo di guerra fredda a cui lo stesso Biden aveva dato un rinnovato impulso dopo il suo avvento alla Casa Bianca.… leggi tutto