Da Hiroshima a Beirut

Proprio ieri è decorso il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima. Alle 8:16 del 6 agosto 1945 a Hiroshima un lampo accecante vaporizzò in un attimo 140.000 vite umane, condannando i sopravvissuti a sofferenze inenarrabili seguite in molti casi da una morte straziante. L’orrore fu reiterato tre giorni dopo a Nagasaky.

Da allora l’umanità non ha più sperimentato lo strazio di un’esplosione nucleare a cagione dell’atteggiamento dell’opinione pubblica, animata da un sano tabù (quello che Gunther Anders chiamò la coscienza nucleare), che ha costretto le potenze nucleari a non fare uso dell’arma atomica.… leggi tutto

L’urlo

L’urlo è il nome di un famoso dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, realizzato in più versioni fra il 1893 e il 1910. Il soggetto urlante è la figura in primo piano, terrorizzata, che per emettere il grido si comprime la testa con le mani, perdendo ogni forma umana e diventando espressione del suo stesso sentimento. Rappresenta un urlo lancinante, acuto, che in quest’opera acquisisce un carattere indefinito e universale, elevando la scena a simbolo del dramma collettivo dell’angoscia, del dolore e della paura.… leggi tutto

Europa: un parto senza amore

Si è concluso nella notte di lunedì il più tormentato Consiglio Europeo nella storia dell’Unione, drammatico perché si è svolto in circostanze drammatiche. Il disastro economico-sociale provocato dalla pandemia, infatti, ha creato una situazione simile a quella in cui si trovava l’Europa all’uscita dalla seconda guerra mondiale, con l’economia distrutta e il debito pubblico alle stelle. Si tratta di una crisi epocale che richiede un progetto straordinario di ricostruzione. Però questa volta non c’è il soccorso americano con un nuovo piano Marshall (che non a caso si chiamava European Recovery Program), per questo il progetto di risanamento delle ferite provocate dalla pandemia e di rilancio dell’occupazione e di uno sviluppo sostenibile è una responsabilità che grava esclusivamente sulle spalle dell’Unione Europea.… leggi tutto

Boicottaggio e sanzioni: discorso d’odio o d’amore?

Ha subito una battuta d’arresto il progetto del governo israeliano di annettersi il 30% del territorio della Cisgiordania che doveva essere messo in cantiere a partire dal primo luglio. Probabilmente è mancato il via libera di Trump che, stretto fra la ripresa galoppante della pandemia negli USA e le proteste seguite all’omicidio di George Perry Floyd, ha ben altre preoccupazioni in questo momento. Però non possiamo considerare irrilevanti le proteste delle organizzazioni internazionali e delle associazioni che si battono per i diritti umani da cui emerge  una sempre più pressante richiesta di sanzioni internazionali per responsabilizzare il governo di Israele ed evitare quest’ulteriore strappo alla legalità internazionale.… leggi tutto

IL PARTITO UNICO DEL DISONORE

In una situazione di emergenza quale quella che stiamo vivendo per effetto della gravissima crisi sanitaria, sociale ed economica provocata dalla pandemia sarebbe un segno di civismo e di maturità democratica se le forze politiche di maggioranza e di opposizione collaborassero per il raggiungimento di obiettivi utili per il perseguimento del bene comune. E tuttavia non possiamo per nulla rallegrarci per il voto che il 7 luglio al Senato ha visto una completa saldatura fra maggioranza e opposizione che, divisi su tutto, si sono trovati perfettamente d’accordo nel rifinanziare la missione italiana di supporto alla c.d.… leggi tutto

Con la Palestina nel cuore

«Insieme per la giustizia e il rispetto dei diritti umani in Palestina: no all’annessione allo Stato d’Israele dei territori palestinesi occupati», è questo il titolo dell’appello con il quale è stata lanciata dalla comunità palestinese una mobilitazione che vedrà una manifestazione nazionale a Roma, sabato 27 giugno, e iniziative in molte altre città. Il grido di dolore dei palestinesi è stato raccolto da sindacati e organizzazioni di massa, come la CGIL, l’ARCI e l’ANPI, e da una miriade di associazioni e intellettuali.… leggi tutto

Migrant lives matter?

La brutale uccisione di George Perry Floyd il 25 maggio 2020, nella città di Minneapolis, in Minnesota, ha suscitato un moto di sdegno che ha coinvolto l’opinione pubblica in tutti gli Stati Uniti. Una protesta che ha fatto breccia persino nei corpi di polizia, come dimostrano le immagini dei poliziotti di Ferguson che si inginocchiano di fronte ai manifestanti ed è penetrata nei palazzi della politica. Abbiamo visto Nancy Pelosi, Presidente del Camera dei rappresentanti, ed altri politici del partito democratico, inginocchiarsi in senso di pentimento e di espiazione per la violenza  di Stato nei confronti degli afroamericani. … leggi tutto

L’ora delle decisioni irrevocabili!

80 anni fa, alle ore 18 del 10 giugno, il Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato, cav. Benito Mussolini, si rivolgeva agli italiani con queste parole: «Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania! Ascoltate! Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili! La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia».… leggi tutto

Sul crinale

Le svolte della storia di solito avvengono in modo imprevisto ed imprevedibile. Chi avrebbe potuto prevedere all’inizio di quest’anno il disastro globale provocato dalla pandemia del coronavirus? Chi avrebbe potuto prevedere che il virus, cioè un elemento della natura, avrebbe sconvolto la potenza economica e tecnologica del sistema Mondo, aggredendo il punto debole di questa macchina da guerra: il fattore umano? Chi avrebbe potuto prevedere che in soli due mesi la nazione economicamente e militarmente più forte della Terra avrebbe avuto un numero di morti superiore a quello provocato dalla guerra di Corea e dalla guerra del Vietnam e si sarebbe ritrovata con quasi quaranta milioni di disoccupati?… leggi tutto

Se la pandemia resuscita l’Europa

“L’Unione Europea non è solo un mercato comune dotato di un’unica moneta. È soprattutto una comunità politica definita dalla condivisione di valori politici basilari: l’uguaglianza, la dignità della persona, la pace, la solidarietà, i diritti di libertà e i diritti sociali attribuiti a tutti i cittadini europei. Oggi, di fronte alla più grave emergenza della sua storia, questo miracolo di civiltà giuridica rischia di precipitare nella tragedia degli egoismi economici e dei conflitti politici. Sappiamo bene che la cecità nazionalistica può avere effetti più devastanti di una pandemia.… leggi tutto