Il morbo infuria

Il pan ci manca / sul ponte sventola bandiera bianca…

La dolente lirica (le ultime ore di Venezia) con la quale Arnaldo Fusinato  descrive l’agonia delle Repubblica di Venezia che, stremata dall’epidemia di colera e dalla fame, il 27 agosto 1849 si arrese agli austriaci, può essere rivisitata come una metafora del tempo attuale nel quale due mali stanno affliggendo il nostro Paese, la pandemia (il morbo) e la fame, cioè la nuova povertà generata dall’epidemia. Proprio nella settimana in cui i numeri della pandemia hanno subito un’impennata paurosa, provocando una rincorsa di provvedimenti restrittivi fra Governo e governatori regionali, è stato diffuso il nuovo rapporto di Caritas Italiana dal titolo “Gli anticorpi della solidarietà”  pubblicato in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà (17 ottobre).… leggi tutto

La dimensione politica della fraternità

La fraternità è l’oggetto della seconda enciclica di papa Francesco (lettera del Santo Padre sulla fraternità e l’amicizia sociale) Fratelli tutti. La lettera si apre con le osservazioni sulle Ombre di un mondo chiuso. Nel mondo attuale i sentimenti di appartenenza a una medesima umanità si indeboliscono, mentre il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace sembra un’utopia di altri tempi.(30)…Una tragedia globale come la pandemia del Covid-19 ha effettivamente suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti.leggi tutto

Annegare nel mare dell’indifferenza

Il 27 settembre la Chiesa cattolica ha celebrato la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, istituita nell’ultima domenica di settembre per volere di Papa Francesco. Il tema dei diritti e della dignità dei migranti e dei rifugiati mai come quest’anno è stato di drammatica attualità.

Basti pensare che, nella settimana precedente, lungo la rotta dalla Libia all’Europa si sono verificate cinque stragi con almeno duecento morti. Dei cinque naufragi segnalati negli ultimi giorni, il più grave è avvenuto il 21 settembre e si è saputo solo il 26: 111 morti.… leggi tutto

Referendum: Vincere ma non convincere

Oggi si vota per tagliare 345 parlamentari: lo dobbiamo al Paese per dimostrare che la politica vuole davvero fare a meno di fannulloni e parolai televisivi”.

Questo è il messaggio che un ingenuo deputato 5S ha messo sul suo profilo FB il giorno delle votazioni, senza rendersi conto che quel messaggio spazzava via tutti gli artificiosi argomenti messi in campo dai sostenitori del SI e rendeva onore alla scelta di oltre sette milioni di elettori di votare No. In realtà l’inconsistenza delle ragioni avanzate per giustificare un taglio così incisivo della rappresentanza parlamentare, rende evidente che l’approvazione popolare della riforma si è basata esclusivamente sul sentimento antipolitico e sul disprezzo del Parlamento opportunamente cavalcato da un ceto politico miope ed irresponsabile. … leggi tutto

No all’umiliazione del Parlamento

Ormai è giunta al termine una breve ma intensa campagna elettorale, il 20 e 21 settembre saremo chiamati alle urne per approvare o respingere la riforma che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione al fine di ridurre il numero dei parlamentari: da 630 a 400 alla Camera dei Deputati, da 315 a 200 al Senato. Ormai tutti gli argomenti sono stati sviluppati, il dibattito pubblico ha fatto emergere il vuoto di motivazioni a base di questa riforma che affonda la sua possibilità di successo esclusivamente sul sentimento antipolitico di un’opinione pubblica che ha perso ogni fiducia nei meccanismi della democrazia rappresentativa e si sente espropriata di ogni potere da un ceto politico percepito come una casta.… leggi tutto

Se Trump spara sulla Corte

Gli Stati Parti del presente Statuto; Consapevoli che tutti i popoli sono uniti da stretti vincoli e che le loro culture formano un patrimonio da tutti condiviso, un delicato mosaico che rischia in ogni momento di essere distrutto; Memori che nel corso di questo secolo, milioni di bambini, donne e uomini sono stati vittime di atrocità inimmaginabili che turbano profondamente la coscienza dell’umanità; Riconoscendo che crimini di tale gravità minacciano la pace, la sicurezza ed il benessere del mondo; Affermando che i delitti più gravi che riguardano l’insieme della comunità internazionale non possono rimanere impuniti….leggi tutto

I numeri del referendum

E’ molto interessante la copertina del  Fatto quotidiano di ieri (3 settembre). Sotto il titolo: questi votano No, vengono pubblicate le facce in formato gigante di politici di lungo corso, provenienti da storie diverse (uno dei quali sta scontando una condanna per corruzione) ma accomunati dal No al taglio del Parlamento.

Il concetto è: sono i mostri della vecchia politica che si oppongono, come meglio specificato nelle pagine interne, dove compare anche la foto di Di Maio che strappa con soddisfazione una fila di poltrone di carta per festeggiare la storica riforma voluta dai 5 Stelle.… leggi tutto

Il Mantello del Klan

Nel film di Spike Lee BlacKkKasman si raccontano varie malefatte del Ku Klux Klan, viste attraverso gli occhi di un agente infiltrato. Nel film compare anche un personaggio reale, David Duke, Gran maestro e presidente nazionale del Ku Klux Klan, che si reca a Colorado Springs per officiare la cerimonia di iniziazione di un nuovo “fratello bianco”, ignorando che si tratta di un agente infiltrato. Il Gran Maestro passa in rassegna i suoi sodali incappucciati indossando un mantello da crociato che gli serve per dare solennità al suo ruolo.… leggi tutto

Da Hiroshima a Beirut

Proprio ieri è decorso il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima. Alle 8:16 del 6 agosto 1945 a Hiroshima un lampo accecante vaporizzò in un attimo 140.000 vite umane, condannando i sopravvissuti a sofferenze inenarrabili seguite in molti casi da una morte straziante. L’orrore fu reiterato tre giorni dopo a Nagasaky.

Da allora l’umanità non ha più sperimentato lo strazio di un’esplosione nucleare a cagione dell’atteggiamento dell’opinione pubblica, animata da un sano tabù (quello che Gunther Anders chiamò la coscienza nucleare), che ha costretto le potenze nucleari a non fare uso dell’arma atomica.… leggi tutto

L’urlo

L’urlo è il nome di un famoso dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, realizzato in più versioni fra il 1893 e il 1910. Il soggetto urlante è la figura in primo piano, terrorizzata, che per emettere il grido si comprime la testa con le mani, perdendo ogni forma umana e diventando espressione del suo stesso sentimento. Rappresenta un urlo lancinante, acuto, che in quest’opera acquisisce un carattere indefinito e universale, elevando la scena a simbolo del dramma collettivo dell’angoscia, del dolore e della paura.… leggi tutto