L’Italia riesuma le leggi di guerra

Un comandante italiano a Kabul che fa passare per le armi una presunta spia è un assassino o un legittimo combattente? Picchiare un taleban è un crimine o un atto non punibile per mancanza di “reciprocità dello Stato nemico” sul trattamento dei prigionieri? Diffondere notizie diverse da quelle ufficiali o scrivere che la guerra fa schifo è libertà di stampa o reato militare? Questione di interpretazione: in onore di Enduring Freedom torna il codice penale militare di guerra sepolto nel ’45.… leggi tutto

La pace e la sicurezza internazionali all’alba del 2002

L’alba del 2002 si apre su un orizzonte livido, gravido di minacce che preannunziano ulteriori fasi della guerra, esplosa prepotentemente l’11 settembre 2001 a New York e proseguita il 7 ottobre con l’inizio dei bombardamenti sull’Afganistan. La caduta del regime dei talebani, che è franato sulle sue stesse miserie ed ha consegnato le città quasi senza combattere, non ha portato ad alcun rasserenamento della tensione internazionale ed addirittura non è servita neppure a por fine ai bombardamenti, che proseguono ancora sull’Afganistan, con grave fardello di morti e feriti, malgrado il nuovo Governo instaurato a Kabul abbia chiesto ai liberatori occidentali di smetterla.… leggi tutto