Giustizia: una riforma per la democrazia

Dopo una durissima battaglia parlamentare, finalmente è stata approvata una legge organica (ma ancora incompleta) di riforma dell’ordinamento giudiziario, che è riuscita a scongiurare – a poche ore dalla scadenza – l’entrata in vigore della parte principale della oscena riforma “Castelli”.

In questo modo l’Unione ha realizzato un risultato di grandissimo rilievo politico, marcando una radicale discontinuità rispetto alla precedente maggioranza politica.

La questione dell’ordinamento giudiziario può sembrare una vicenda astratta rispetto ai problemi, molto più concreti, che riguardano la vita di tutti i cittadini e che in questo momento interpellano la politica chiedendo delle risposte in tema di pensioni, garanzie del lavoro e diritti sociali.… leggi tutto

Prove tecniche di regime

Le pratiche del Sismi contro la magistratura “nemica” vivevano nel contesto del governo Berlusconi e del superamento della Costituzione. Parlare di “regime” non era così lontano dalla verità dei fatti

Bisogna dare atto che il Csm, con la delibera adottata il 4 luglio, a “tutela” dei magistrati italiani oggetto delle attenzioni del Sismi, ha rotto un silenzio istituzionale divenuto ormai imbarazzante.

La vicenda dello spionaggio effettuato dal Sismi nei confronti di magistrati italiani e stranieri, della Anm, di Magistratura democratica e dell’Associazione europea Medel (oltre che nei confronti di altri personaggi impegnati nella vita politica o nelle istituzioni) presenta aspetti istituzionali inquietanti che, tuttavia, non possono essere compresi a pieno, se non si prende in considerazione l’intero quadro generale in cui tale vicenda è inserita.… leggi tutto

“Se il SISMI vuol sapere……”

Caro Direttore,

dopo aver letto “la scheda Gallo” su alcuni quotidiani del 5 luglio, come magistrato devo rilevare – con amarezza – che strutture che svolgono un ruolo delicato nel settore della sicurezza, come il SISMI presentano un livello di efficienza assolutamente inadeguato rispetto ai delicati compiti istituzionali a cui sono preposti. Per esempio, per acquisire informazioni sui miei orientamenti e la mia attività politico-culturale, non c’era bisogno di attivare delle fonti di “buona affidabilità”, che normalmente hanno un costo, e per giunta hanno riferito informazioni sbagliate, fantasiose o assolutamente inattendibili.… leggi tutto