PER UNA LEGISLATURA DI RICOSTRUZIONE E DIALOGO PER UN VOTO LIBERO ED EGUALE

Una proposta alla società e alle forze politiche italiane

“Il Manifesto” del 29 dicembre 2010 sotto il titolo “Il porcellum ‘virtuoso’ , Secondo i Comitati Dossetti per la Costituzione è possibile nonostante tutto l’utilizzo della legge elettorale Calderoli” ha pubblicato il seguente articolo di Raniero La Valle e Luigi Ferrajoli, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente dei “Comitati Dossetti per la Costituzione”.

Una proposta per un “uso virtuoso” della legge elettorale Calderoli viene lanciata dai Comitati Dossetti per la Costituzione e sarà illustrata ai partiti in una Assemblea nazionale il 28 gennaio a Bologna.… leggi tutto

UNA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE PER LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE

Associazione Per la Democrazia Costituzionale
UNA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE PER LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE
Relazione di Domenico Gallo

Uscire fuori dal Porcellum

Ormai si è largamente diffusa nell’opinione pubblica la consapevolezza che tornare a votare per la terza volta con questa legge elettorale sarebbe un vero e proprio disastro politico, così come è stato denunziato nel documento della nostra Associazione. La diffusa insofferenza per il carattere “castale” del porcellum e per la la mortificazione del corpo elettorale, espropriato della benchè minima possibilità di influire sulla composizione della rappresentanza palamentare, è ormai diventata senso comune ed ha attraversato i confini degli schieramenti politici.… leggi tutto

GIUSTIZIA e DIRITTO: un connubio inscindibile?

1. La dicotomia fra la giustizia ed il diritto.

La dicotomia fra la giustizia ed il diritto è una costante storica antichissima, com’è una costante storica la lotta per il diritto e per la giustizia, poiché giustizia e diritto non coincidono.
Invero giustizia e diritto sono accumunati dai profeti: “nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino, effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza” (Isaia, 32, 16-17), ma in realtà il loro dualismo e la loro dialettica attraversano tutta la storia dell’Occidente, sicchè la giustizia, oltre ad essere assunta come punto di vista interno al diritto, rimane anche come un punto di vista esterno che ci permette di giudicare il diritto.… leggi tutto

La Costituzione di Arcore

E’ giusto indignarsi ma non c’è da menare grande scandalo per l’emendamento approvato ieri in Commissione Affari costituzionali al Senato che stabilisce che possono essere sospesi “i processi nei confronti del Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio dei ministri, anche relativi a fatti antecedenti l’assunzione della carica.”

Quando un sarto confeziona un vestito deve pur sempre effettuare delle piccole correzioni, tagli o aggiustamenti, per ottenere che il vestito calzi alla perfezione al suo cliente.

Lo scandalo pertanto non sta nell’aggiustamento, ma nel fatto che un parlamento asservito confezioni un vestito costituzionale che deve calzare a pennello al capo politico che oggi svolge le funzioni di Presidente del Consiglio e domani potrebbe giocare nel ruolo di Presidente della Repubblica.… leggi tutto

Il sole di Adro è destinato al tramonto

Il principio supremo della laicità dello Stato (Corte Cost. Sentenza n. 203/89) trova uno dei suoi canali principali di espressione nel sistema dell’istruzione pubblica impartita dalle scuole statali che, per loro stessa natura, devono garantire l’accesso a tutti, evitare discriminazioni di ogni genere, rispettare la libertà dell’insegnamento (art. 33 Cost.), il pluralismo culturale e religioso, la libertà di coscienza di studenti ed insegnanti (art.19 Cost), e la responsabilità educativa dei loro genitori (art. 30 Cost.). Questo comporta la necessità di preservare la neutralità dello spazio pubblico della formazione che deve essere liberato dalla presenza di simboli, che, sia pure attraverso un messaggio subliminale, possano condizionare la libertà di coscienza e di autodeterminazione dei soggetti che partecipano alla comunità scolastica.… leggi tutto

Come il Porcellum ha cambiato la Costituzione

L’evoluzione della crisi, che impone in tempi ravvicinati la necessità di nuova elezioni politiche generali, rende urgente una grande mobilitazione politica per evitare che si vada a votare per la terza volta con la vigente legge elettorale, meglio conosciuta come “porcellum”, essendo stata definita una “porcata” dal suo presentatore, l’on. Calderoli, che – evidentemente – ne ha fornito l’interpretazione autentica. In questo nuovo sistema elettorale, l’effetto congiunto del meccanismo delle liste bloccate e della sostituzione dei collegi uninominali con circoscrizioni elettorali di grandi dimensioni ha espropriato l’elettore da ogni residua possibilità di influire sulla formazione della rappresentanza parlamentare, con la conseguenza che le scelte dei candidati operate dalle élites dirigenti dei partiti non possono in alcun modo essere censurate, sconfessate o corrette dal corpo elettorale.… leggi tutto

Per un punto Martin – Berlusconi perde la cappa

Nel gioco delle minacce, dei ricatti, delle intimidazioni contro le istituzioni (no a formalismi costituzionali, ha dichiarato Berlusconi, che, per sua stessa ammissione, considera la Costituzione un inferno), ogni giorno si dice e si nega di volere le elezioni immediate. I famosi cinque punti del nuovo programma essenziale approvato dal c.d. ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, agitati come una spada sulla testa dei parlamentari finiani, ai quali si chiede: “o inginocchiarsi o perire”, sono un’accozzaglia di slogan di pubblicità elettorale (la riduzione della pressione fiscale), di aspirazioni frustrate e di materiali tossici (come il rilancio della politica illegale di respingimento dei profughi africani nei campi di concentramento libici).… leggi tutto

I Comitati Dossetti per la Costituzione sull’ultimatum del presidente Berlusconi

Nel suo ultimatum del 20 agosto il presidente del Consiglio ha sferrato un durissimo attacco alla Costituzione affermando come irrevocabile una riforma costituzionale che non c’è mai stata e che è stata bocciata dai cittadini nel referendum costituzionale del 2006; “la novità che non può essere cancellata”, secondo Berlusconi, sarebbe l’avvenuto passaggio a una Repubblica presidenziale, con un presidente-primo ministro direttamente eletto dal “popolo sovrano” al di fuori delle forme e dei limiti della Costituzione affermati, come cardine di tutto il sistema, dall’art.… leggi tutto

Il manganello di Berlusconi contro il Quirinale

L’intervista dell’on. Maurizio Bianconi (vicepresidente dei deputati del PdL) pubblicata dal “Giornale” di famiglia del 15 agosto, con la quale si lancia al Presidente Napolitano l’accusa di “tradire la Costituzione”, è soltanto l’ultima – in ordine di tempo – bordata di un fuoco di sbarramento che è stato aperto contro il Presidente della Repubblica. Tale azione si è fatta ancora più intensa da quando Napolitano, interloquendo sulla crisi, ha rivendicato le prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica in materia di scioglimento anticipato delle Camere.… leggi tutto

La legge dell’oscuramento. Il Senato approva il bavaglio

L’esperienza storica italiana ci dimostra che per realizzare un mutamento di regime non è necessario il ricorso alle ami o un moto insurrezionale. Nel secolo scorso una maggioranza politica, che non si sentiva vincolata al rispetto della Costituzione dell’epoca (lo Statuto Albertino), attraverso alcuni provvedimenti legislativi approvati fra la fine del 1925 ed il 1926, conferì maggiori poteri al Presidente del Consiglio, trasformandolo in Primo ministro, normalizzò la magistratura espellendo i magistrati che si battevano per l’indipendenza del potere giudiziario, cancellò le autonomie politiche e sindacali, sciogliendo i sindacati e mettendo fuori legge i partiti politici di opposizione, realizzando così un nuovo regime politico.… leggi tutto