Vaccini: vengo anch’io, no tu no!

Il discorso sull’attuazione della campagna di vaccinazione infiamma l’opinione pubblica e fa emergere speranze e timori di insuccessi se la campagna non sarà rapida e se non saranno disponibili i vaccini per tutti. Poiché la pandemia è un fenomeno globale che riguarda l’umanità intera, nessuna campagna di vaccinazione per quanto tempestiva ed estesa può assicurare la salvezza in un solo paese.

La pandemia ci dimostra che la salute pubblica è un bene universale e che su questo terreno non è possibile separare il destino di alcune nazioni da tutte le altre.… leggi tutto

Draghi: il detto e il non detto

Sebbene non citati con il loro nome, i provvedimenti di contrasto alla povertà (come il reddito di cittadinanza) e le misure di sostegno al reddito adottati dal precedente governo vengono riconosciuti e rilegittimati, malgrado l’insofferenza della destra e di Confindustria

Il discorso con il quale Draghi ha chiesto la fiducia delle Camere al suo Governo è stato necessariamente sobrio, non dettagliato, mirato a sminare le contraddizioni politiche della sua maggioranza piuttosto che a indicare delle scelte concrete. Per capire la direzione di marcia che Draghi intende dare al Governo che presiede, bisogna guardare a ciò che è stato detto, ma anche a ciò che è stato taciuto. Il punto di partenza è stato il richiamo allo spirito repubblicano, cioè alla necessità di avviare la ricostruzione per uscire dal disastro provocato dalla pandemia attraverso la collaborazione delle principali forze politiche, anche se ideologicamente distanti, com’è avvenne in Italia nell’immediato dopoguerra.… leggi tutto

La Corte penale internazionale e il fantasma di Banquo

Il 5 febbraio, la Pre-Trial Chamber ha statuito che la Corte penale internazionale ha competenza a giudicare i crimini di guerra e contro l’umanità commessi da chiunque in Palestina, vale a dire nei territori occupati da Israele dal 1967, Gaza e la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est. Rabbiosa è stata la reazione di Netanyahu, come quella di Macbeth di fronte all’apparizione del fantasma di Banquo

Mentre in Italia impazza il toto-Draghi, è passata sotto silenzio una notizia di notevole rilievo. Il diritto internazionale dei diritti umani ha emesso un vagito, un lampo ha squarciato per un attimo le tenebre di un sistema internazionale che non riconosce altra legge che non sia quella della forza, altro diritto che non sia basato su una politica di potenza.

Il 5 febbraio, la Pre-Trial Chamber (una sorta di Tribunale preliminare), accogliendo le richieste formulate dalla Procuratrice Fatou Bensouda, ha statuito che la Corte penale internazionale ha competenza a giudicare i crimini di guerra e contro l’umanità commessi da chiunque in Palestina, vale a dire nei territori occupati da Israele dal 1967, Gaza e la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est.… leggi tutto

La Democrazia al tempo di Draghi

IN QUESTE CONDIZIONI NON È POSSIBILE FARE UN GOVERNO “TECNICO”. DRAGHI PER GOVERNARE DOVRÀ FARE DELLE SCELTE POLITICHE RILEVANTI. L’ATTUALE LEGGE ELETTORALE NON ASSICURA IL RISPETTO DELLA VOLONTÀ POPOLARE POICHÉ CON IL 35/40% DEI VOTI IL CENTRODESTRA OTTERREBBE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SEGGI E SI APRIREBBE LA STRADA AL MODELLO UNGHERESE DELLA “DEMOCRAZIA ILLIBERALE”

L’annuncio del Presidente Mattarella di aver conferito a Mario Draghi l’incarico di formare un nuovo governo sulle ceneri del Conte bis disfatto da Renzi, è stato accolto con esultanza dai principali mass media che, fin dalla nascita del governo giallo-rosso, si sono messi di traverso e negli ultimi sei mesi hanno condotto una campagna sempre più intensa per screditare l’azione del Governo e l’alleanza politica che ne era alla base. Esultanza condivisa dai mercati finanziari che hanno celebrato l’annunzio con una fiammata dei listini.… leggi tutto

Il male oscuro della rappresentanza

Le preferenze: una via stretta ma necessaria per garantire la rappresentanza

Proporzionale è meglio (TALPA-Volerelaluna)

La possibilità per gli elettori di indicare all’interno della lista votata la preferenza per uno o più candidati è stata, negli ultimi decenni, letteralmente demonizzata. A torto. Lo dimostra l’evolversi della situazione politica nel Paese.

Questa strana crisi di governo, aperta per oscuri motivi e frutto del gioco d’azzardo del “padrone” di un nucleo di parlamentari determinante per la stabilità politica della maggioranza di governo, è la spia del distacco siderale  che ormai si è creato fra i bisogni dei cittadini e le dinamiche del Palazzo.… leggi tutto