Il processo SME come il Processo Matteotti?

L’istanza di remissione del processo Sme-Ariosto, lungamente preannunziata dalle televisioni e dai giornali di proprietà dell’imputato, ed alla fine depositata nei giorni scorsi, non è il lecito esercizio di una facoltà processuale, compiuta dal cittadino Berlusconi, come qualcuno incautamente ha dichiarato. Infatti se il codice di rito (art. 45) riconosce all’imputato la facoltà di chiedere la rimessione del processo “quando la sicurezza o l’incolumità pubblica, ovvero la libertà di determinazione delle persone che partecipano al processo sono pregiudicate da gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento del processo”, è ben vero che costituisce un illecito processuale il ricorso abusivo a tale facoltà.… leggi tutto

Si profila un regime?

Il tema del regime è stato già introdotto questa mattina nella relazione introduttiva di Aldo Tortorella ed è stato ripreso nell’intervento di Piero di Siena. Tuttavia l’on. D’Alema ci aveva già rassicurato a Firenze, ed oggi torna a rassicurarci dalle colonne del Corriere della Sera, facendoci sapere che in Italia non esiste il pericolo di un regime. Dal canto suo l’on. Bertinotti ha dichiarato che non bisogna “demonizzare” Berlusconi.

Sono d’accordo, non bisogna demonizzare Berlusconi, perché al peggio non c’è mai limite.… leggi tutto

L’Italia riesuma le leggi di guerra

Un comandante italiano a Kabul che fa passare per le armi una presunta spia è un assassino o un legittimo combattente? Picchiare un taleban è un crimine o un atto non punibile per mancanza di “reciprocità dello Stato nemico” sul trattamento dei prigionieri? Diffondere notizie diverse da quelle ufficiali o scrivere che la guerra fa schifo è libertà di stampa o reato militare? Questione di interpretazione: in onore di Enduring Freedom torna il codice penale militare di guerra sepolto nel ’45.… leggi tutto

La pace e la sicurezza internazionali all’alba del 2002

L’alba del 2002 si apre su un orizzonte livido, gravido di minacce che preannunziano ulteriori fasi della guerra, esplosa prepotentemente l’11 settembre 2001 a New York e proseguita il 7 ottobre con l’inizio dei bombardamenti sull’Afganistan. La caduta del regime dei talebani, che è franato sulle sue stesse miserie ed ha consegnato le città quasi senza combattere, non ha portato ad alcun rasserenamento della tensione internazionale ed addirittura non è servita neppure a por fine ai bombardamenti, che proseguono ancora sull’Afganistan, con grave fardello di morti e feriti, malgrado il nuovo Governo instaurato a Kabul abbia chiesto ai liberatori occidentali di smetterla.… leggi tutto