Riforma dell’ordinamento giudiziario: la vera posta in gioco

Il 14 luglio i magistrati scenderanno di nuovo in sciopero, per la quarta volta in tre anni. Si tratta di una iniziativa che si presenta molto problematica, sia per l’estate incombente, sia per il naturale calo di tensione che colpisce tutte le lotte, quando la ripetizione degli scioperi e della mobilitazione non produce risultati concreti. In quest’occasione sarà molto importante la compattezza del corpo dei magistrati, che nelle precedenti occasioni ha raggiunto un livello di tipo resistenziale. Ma sarà ancora più importante che si riesca a rompere il muro di indifferenza dell’opinione pubblica e della società politica, che tende a misconoscere la dimensione politica del problema, banalizzandolo come se si trattasse di un conflitto fra la corporazione dei magistrati, coesa nella difesa delle sue prerogative, ed il potere politico orientato a ridimensionarle.… leggi tutto

Strage di Londra: se la politica spalanca la porta dell’inferno

L’orrore che suscita la strage di Londra è universale, come universale è l’esecrazione di questo attacco terroristico, folle e frutto di una logica infernale. La semplice esecrazione però, essendo del tutto ovvia, politicamente non porta da nessuna parte, soprattutto non aiuta la politica a fare i conti con la responsabilità delle proprie scelte.

Dopo i fatti di Londra di ieri ed i fatti di Madrid del 11 marzo 2004, noi siamo costretti a constatare per mano, con i nostri corpi, con il nostro sangue, in quale abisso di orrore ci ha portato una stagione della politica che ha dilapidato in pochi anni il capitale di speranze e le prospettive di pace che la fine della guerra fredda aveva consegnato all’umanità.… leggi tutto