La Consulta ed il conflitto di attribuzione PM/Presidente della Repubblica

Per favore non sparate sulla Procura

“La Corte costituzionale – informa la Consulta con il suo comunicato del 4 dicembre – in accoglimento del ricorso per conflitto proposto dal Presidente della Repubblica ha dichiarato che non spettava alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo di valutare la rilevanza della documentazione relativa alle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica, captate nell’ambito del procedimento penale n. 11609/08 e neppure spettava di omettere di chiederne al giudice l’immediata distruzione ai sensi dell’articolo 271, 3 comma, c.p.p.… leggi tutto

La vita travagliata delle libertà costituzionali nell’esperienza repubblicana: libertà di manifestazione e libera manifestazione delle idee

Associazione Nazionale Giuristi Democratici
Diritti Dissenso Repressione

Una premessa
Il punto di partenza di questa nostra riflessione sulla vita concreta di quei diritti più fortemente politici del cittadino, quali la libertà di riunione in luogo pubblico, che per semplificazione possiamo libertà di manifestazione e la libera manifestazione delle idee, che costituiscono la “Magna Carta” del diritto al dissenso, non può essere la Costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, ma necessariamente occorre volgere lo sguardo più indietro e partire dallo Statuto Albertino.… leggi tutto

Legge truffa: la seconda volta

Correva l’anno 1953.

La prima legislatura della Repubblica italiana volgeva al termine. Il governo De Gasperi VII godeva di una robusta maggioranza parlamentare e le elezioni incombenti si presentavano molto meno rischiose di quelle del 1948, quando il popolo italiano aveva salvato la libertà, facendo prevalere la democrazia (cristiana) sui comunisti. Tuttavia il governo era inquieto: l’opposizione, anche se sconfitta, per dare fastidio si appellava strumentalmente alla Costituzione. Pretendeva che venisse attuata, che venisse resa operativa la Corte Costituzionale e finanche il Consiglio Superiore della Magistratura.… leggi tutto

Non sfondate quella porta

Il comportamento delle autorità britanniche che hanno minacciato di revocare l’immunità diplomatica all’ambasciata dell’Equador a Londra e di inviare la polizia nella sede diplomatica per arrestare il rifugiato Julian Assange, non è solo indice della durezza del confronto politico-diplomatico fra il Regno Unito e l’Ecuador, ma è un elemento allarmante che rischia di infliggere un ulteriore strappo alle consuetudini di convivenza pacifica fra le nazioni rispecchiate dal diritto internazionale.

E’ a tutti noto che, per una consuetudine antica del diritto internazionale, che precede la stessa Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche, i locali delle ambasciate dei paesi che hanno una delegazione diplomatica accreditata sul territorio di un altro Stato godono della inviolabilità e della extraterritorialità.… leggi tutto

Lettera di Scarpinato: l’autogol dei boiardi

Ogni anno la ricorrenza del 19 luglio, con le manifestazioni rituali – ma non tanto – in memoria dei giudici Falcone e Borsellino e degli uomini della loro scorta, caduti negli attentati del 23 maggio e del 19 luglio 1992, costituisce una spina nel fianco per il ceto politico berlusconiano, i cui uomini, che esercitano alte funzioni pubbliche nello Stato o nella Regione, sono costretti a partecipare ad incontri o a cerimonie in cui il pubblico è animato da sentimenti poco amichevoli nei confronti dei compagni di partito di Dell’Utri e che rischiano sempre di trasformarsi in fastidiose occasioni di contestazione.… leggi tutto

Conflitto di attribuzione o lesa maesta?

Se nella prima metà del secolo scorso un pubblico ministero avesse casualmente intercettato una comunicazione telefonica di Vittorio Emanuele III, indubbiamente ne sarebbe nato uno scandalo ed il Pubblico Ministero che all’epoca si chiamava Procuratore del Re, sarebbe stato destituito su due piedi. Nello Statuto albertino, infatti, non esisteva il concetto di “indipendenza della magistratura” e la giustizia era amministrata in nome del Re dai giudici che egli stesso istituiva (art.68). Poiché il Re riuniva nelle sue mani tutti i poteri dello Stato, egli era al di sopra dell’ordinamento.… leggi tutto

Riforma della Costituzione: allarme rosso

In questi giorni in Italia si è verificato un vero e proprio terremoto politico attraverso i ballottaggi che, con i risultati di città come Palermo, Parma, Genova, hanno segnato il tracollo della destra berlusconiana e leghista ed hanno fatto emergere una fortissima domanda di cambiamento e di discontinuità rispetto al quadro ed alle pratiche politiche vigenti.

Qual è stata la risposta a questo terremoto dei partiti politici ed in primis del PD, partito che dovrebbe avere la maggiore responsabilità nel guidare il cambiamento?… leggi tutto

APPELLO: ECONOMIA DEMOCRATICA

I COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, L’ASSOCIAZIONE PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, ALTRAPAGINA, L’ASSOCIAZIONE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SINISTRA, IL CENACOLO BONHOEFFER DI MODICA, IL CENTRO PER LA PACE DI BOLZANO, MISSIONE OGGI, IL CENTRO BALDUCCI DI ZUGLIANO DEL FRIULI, L’ASSOCIAZIONE SAN SALVI PELLICANO’ DI FIRENZE, PACE E DIRITTI, KOINONIA, IL CIPAX, LA CASA DEI DIRITTI SOCIALI

INVITANO I CITTADINI AD ASSOCIARSI PER UN MOVIMENTO DI

“ECONOMIA DEMOCRATICA”

Dopo un confuso periodo di turbolenza dominato dalla figura di Berlusconi, si è reso manifesto in Italia il vero problema che mette a repentaglio il futuro del Paese e la sicurezza dei cittadini: il sopravvento dell’economia sulla politica che rende tutti indifesi e prosciuga gli spazi della democrazia.… leggi tutto

Flytilla 2012: La libertà secondo Israele

Foto_Benvenuti-in-Palestina-20122

Una iniziativa internazionale (benvenuti in Palestina) promossa da quei settori della società civile dei paesi occidentali che sono più attivi nella denunzia dell’intollerabile ingiustizia subita dal popolo palestinese, è stata scoperta dai mass media quando la mattina del 15 aprile… 1.200 persone sono state bloccate negli aeroporti di tutta Europa ed è stato loro impedito di imbarcarsi sui vettori aerei dirette a Tel Aviv.

L’iniziativa si proponeva di organizzare un viaggio collettivo con destinazione Betlemme di volontari decisi a prestare attività di solidarietà con i palestinesi e di denunziare il blocco dell’accesso ai territori palestinesi operato da Israele, che non consente ai viaggiatori provenienti dall’estero di recarsi in Israele per accedere ai territori occupati.… leggi tutto

L’Italia è ancora una repubblica fondata sul lavoro?

Lo sciopero indetto dalla FIOM lo scorso 9 marzo si fondava sull’ammonimento che il lavoro è un bene comune, da rivendicare con intransigenza, perchè particolarmente maltrattato in questa contingenza storica. Non si può non essere d’accordo, il lavoro è un bene comune, ma non è un bene esistente in natura, come l’acqua, è un bene comune in quanto istituito dalla Costituzione come supremo bene pubblico repubblicano.

Il principio lavorista, generato dall’art. 1 della Costituzione (l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro) costituisce uno dei cinque principi fondamentali che reggono l’edificio delle Costituzione (gli altri – secondo la nota definizione di Costantino Mortati – sono il principio democratico (art.… leggi tutto