Strage di Londra: se la politica spalanca la porta dell’inferno

L’orrore che suscita la strage di Londra è universale, come universale è l’esecrazione di questo attacco terroristico, folle e frutto di una logica infernale. La semplice esecrazione però, essendo del tutto ovvia, politicamente non porta da nessuna parte, soprattutto non aiuta la politica a fare i conti con la responsabilità delle proprie scelte.

Dopo i fatti di Londra di ieri ed i fatti di Madrid del 11 marzo 2004, noi siamo costretti a constatare per mano, con i nostri corpi, con il nostro sangue, in quale abisso di orrore ci ha portato una stagione della politica che ha dilapidato in pochi anni il capitale di speranze e le prospettive di pace che la fine della guerra fredda aveva consegnato all’umanità.… leggi tutto

Appello: “Il 25 aprile, per la Costituzione”

Appello

Coronando un’azione sistematicamente volta a cancellare le conquiste civili e sociali maturate in sessant’anni di vita democratica, una maggioranza estranea alla storia, ai valori e alla cultura della Resistenza ha sancito lo smantellamento definitivo dei beni pubblici repubblicani generati dalla lotta di liberazione. Il governo Berlusconi ha imposto, a colpi di maggioranza, una riscrittura eversiva della Seconda parte della Carta che compromette l’equilibrio tra i poteri costituzionali posto dai Padri costituenti a salvaguardia della vita democratica della Repubblica.

Nessuno aveva mai osato tanto.… leggi tutto

La Costituzione non si può uccidere

Dopo un lungo attacco al diritto, alla giustizia e alla libertà d’informazione una maggioranza estranea alla storia, alla cultura ed ai valori della Resistenza, sta per portare a termine l’attacco finale alla Costituzione italiana.

Il disegno di riforma della II parte della Costituzione che oggi viene approvato in prima lettura dal Senato è un progetto eversivo che getta alle ortiche la Costituzione nata dalla Resistenza, cancellando il suo frutto principale: l’ordinamento democratico.

Al suo posto viene introdotto un ordinamento fondato sul Governo (personale) del Primo Ministro, al quale vengono attribuiti poteri superiori a quelli che la legge del 24 dicembre 1925 (Attribuzioni e Prerogative del Capo del Governo, Primo Ministro) attribuì a Mussolini, instaurando il regime fascista, che gli studiosi dell’epoca consideravano una forma di governo basata sul primato del Primo Ministro.… leggi tutto

Giustizia per Nicola Calipari

“Incriminare qualcuno per omicidio in Vietnam è come fare una multa per eccesso di velocità ad Indianapolis.” Così si esprimeva il capitano Willard (alias Martin Sheen) in Apocalipse now a proposito dell’accusa sollevata dai comandi militari americani contro il maggiore Kurtz.

La citazione si attaglia perfettamente anche al far west iracheno dove le pattuglie americane sparano contro chiunque, naturalmente nel rispetto delle “regole d’ingaggio” e senza discriminazioni di sesso, di religione o di nazionalità, In questa situazione, che qualcuno venga incriminato per omicidio e tentato omicidio plurimo può apparire altrettanto pazzesco quanto l’incriminazione del mitico maggiore Kurtz .… leggi tutto

Per favore smettete di sparare sulla Costituzione

15 ore: sono state concesse 15 ore di tempo all’Assemblea dei Senatori per discutere e votare i 57 articoli attraverso i quali la Costituzione della Repubblica italiana, elaborata dall’Assemblea Costituente nel 1947, viene gettata alle ortiche e sostituita da una nuova Costituzione, partorita mirabilmente dalla testa dei famosi “tre saggi di Lorenzago”, in virtù del telemandato ricevuto dai capi della maggioranza.

Per una strana congiuntura astrale, l’operazione di demolizione dell’ordinamento democratico e la sua sostituzione con l’”ordinamento di Lorenzago”, prefigurato fra fiumi di grappa, è avvenuta durante una fase di eclissi della politica, che ha consentito ai nuovi “padrini” della Costituzione (non possiamo chiamarli “padri” per non confonderli con quelli veri) di portare avanti il loro misfatto, lavorando al buio, mentre il paese distratto pensava ad altro.… leggi tutto

La Carta stravolta

E’ cominciata silenziosamente in senato la discussione sul progetto governativo di revisione costituzionale già approvato dalla camera in una prima lettura nello scorso ottobre. Si tratta chiaramente, per le sue dimensioni e per lo stravolgimento progettato, di una nuova costituzione, promossa da una coalizione di forze – Alleanza nazionale, Forza Italia e Lega nord – nessuna delle quali ha partecipato alla formazione della Costituzione attuale. Il senso politico dell’operazione è chiaro. Ciò che si vuole realizzare è una completa rottura della continuità costituzionale al fine di rifondare la Repubblica sulle forze che alla Costituzione del ’48 e alla sua origine antifascista furono estranee od ostili.… leggi tutto

Presentazione del libro: Se dici guerra umanitaria

Senato della Repubblica,
Sala convegni dell’ ex Hotel Bologna,
via di Santa Chiara, 5 Roma

Venerdì 4 febbraio 2005, ore 17 – 20

Presentazione del libro (con dvd)
Se dici guerra umanitaria
Guerra e informazione. Guerra all’informazione

A cura di Corrado Veneziano e Domenico Gallo
Con saggi e contributi di
Andrea Catone, Giulietto Chiesa, Tommaso Di Francesco, Domenico Gallo,
Monica Maggioni, Predrag Matvejevic, Corrado Veneziano, Ugo Villani
BESA Editrice

Intervengono
On. Giulietto Chiesa, On. Marco Minniti, On. Luana Zanella

Comunicazioni di
Bonaventura De Carolis, Tommaso Di Francesco,
Tony Fontana, Miodrag Lekic, Sandro Provvisionato

Presiede: Domenico Gallo

Nel corso della serata sarà proiettato il Dvd Sedìcipersone.… leggi tutto

Il presupposto politico della Costituzione italiana: l’antifascismo

Interrogandosi sulla radice profonda della Costituzione, uno dei padri costituenti, Giuseppe Dossetti, metteva in luce la rilevanza dell’evento globale che l’aveva inspirata.

“ In realtà la costituzione italiana è nata ed è stata ispirata da un grande fatto globale, cioè i sei anni della seconda guerra mondiale. (..) Anche il più sprovveduto o il più ideologizzato dei costituenti non poteva non sentire alle sue spalle l’evento globale della guerra testè finita. Non poteva, anche che lo avesse cercato di proposito, in ogni modo, dimenticare le decine di milioni di morti, i mutamenti radicali della mappa del mondo, la trasformazione quasi totale dei costumi di vita, il tramonto delle grandi culture europee, l’affermarsi del marxismo in varie regioni del mondo, i fermenti reali di novità in campo religioso, la necessità impellente della ricostruzione economica e sociale all’interno e tra le nazioni, l’urgere di una nuova solidarietà e l’aspirazione al bando della guerra.… leggi tutto

Militari ma non troppo

Nel 1991 con il c.d. “Nuovo Modello di Difesa” è stata compiuta la scelta strategica di smobilitare l’esercito di leva e di costruire nuovi reparti operativi basati esclusivamente su volontari, cioè su personale utilizzato in modo professionale, sulla base di bandi di arruolamento a tempo determinato. L’eliminazione della leva è avvenuta in modo graduale, soprattutto per le difficoltà di bilancio, ed è stata sancita dalla legge Legge 14 novembre 2000, n. 331.

Il percorso di trasformazione dello strumento militare da un esercito di leva ad un esercito basato su corpi professionali non ha trovato grandi ostacoli politici.… leggi tutto

Niente scuse, il Colle ha detto no

Il rinvio alle camere da parte del presidente Ciampi della legge delega di riforma dell’ordinamento giudiziario dimostra che la Costituzione italiana è ancora vigente e che i suoi meccanismi di garanzia stanno svolgendo la loro funzione per contrastare le deviazioni e gli abusi della maggioranza. Perché se c’è una legge palesemente incostituzionale, anzi che incide sul disegno di articolazione dei poteri come previsto dalla Costituzione, questa è proprio la riforma della giustizia proposta dal ministro Castelli. Il messaggio di Ciampi, malgrado la lettura fuorviante e palesemente riduttiva fatta dagli esponenti della maggioranza, mette i piedi nel piatto e scompagina l’intera impostazione della riforma facendo emergere la palese incostituzionalità non di questo o di quel punto, ma dell’intero disegno.… leggi tutto

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