I pani e i pesci della Flotilla

gli attivisti antisemiti, travestiti da pescatori; si preparavano a sbarcare il pesce in Palestina, imitando quell’agitatore che tanto fastidio aveva dato alle Autorità ebraiche 2000 anni fa con la sua pretesa di distribuire pani e pesci alle folle affamate di Galilea.

Questa mattina alle prime luci dell’alba un commando di incursori della Marina israeliana è sbarcato nell’isola di Linosa ed ha sequestrato dodici pescatori che in quel momento stavano sbarcando il pesce pescato nella notte. Nell’azione lampo durata appena 4 minuti, è stato sequestrato il pescato e le barche dei pescatori sono state affondate.  Poche ore dopo Netanyahu si è recato nel bunker della Marina per complimentarsi con gli incursori e ha dichiarato che la sagace azione degli incursori è servita a sventare un grave pericolo per la sicurezza d’Israele.… leggi tutto

Intercettare la Flotilla è un crimine

L’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla in acque internazionali da parte di Israele è un atto illecito che dà luogo a responsabilità penale

L’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla da parte della marina israeliana ha suscitato indignazione in tutto il mondo, ma nessuno si è stupito, perché ormai ci siamo assuefatti al supremo disprezzo del diritto internazionale da parte di Israele. Invece è necessario sottolineare l’illegalità di tutte le azioni di forza compiute da Israele nei confronti della Flotilla e dei suoi equipaggi per comprenderne le conseguenze.

La prima cosa da mettere in evidenza è che Israele non ha alcuna giurisdizione sulle acque internazionali. Il principio della libertà di navigazione nell’alto mare è una regola consuetudinaria del diritto internazionale, ribadita dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare (Unclos) che definisce i confini del mare territoriale (12 miglia), consentendo l’esercizio di poteri sovrani nella zona contigua che si estende fino a 24 miglia.… leggi tutto

Proteggere la Global Sumud Flotilla

Non può essere attribuita alla Global Sumud Flotilla la “sfida” di forzare il blocco istituito da Israele alla coste di Gaza, la questione deve essere rovesciata; è Israele che “sfida” la Comunità internazionale con la sua aperta ribellione al diritto internazionale e alla Corte internazionale di Giustizia,

Nelle sue comunicazioni al Senato l’11 settembre il ministro Tajani ha dichiarato: “Seguiamo da vicino anche la vicenda della Global Sumud Flotilla. Ai 58 cittadini italiani che partecipano all’iniziativa garantiremo – come abbiamo voluto assicurare insieme al presidente del Consiglio – assistenza diplomatica e consolare, come abbiamo sempre fatto per i cittadini italiani fermati in Israele per iniziative analoghe. Ho chiesto all’Unità di crisi del ministero di restare in stretto contatto con la portavoce italiana della Flotilla”. Di fronte alla posizione “minimalista” assunta dal governo italiano, che guarda alla missione con malcelato fastidio, sono necessari dei chiarimenti.… leggi tutto

Facebook