Ben Gvir: la morte è il suo mestiere

A differenza di quel gelido burocrate che fu Rudolph Hoss, Ben-Gvir esercita il mestiere che lui stesso si è scelto con grande passione.

Si possono fare molti mestieri nella vita, alcuni ci sono imposti dalle circostanze o dal caso, alcuni derivano dalle nostre inclinazioni, ma c’è un mestiere del tutto straordinario che solo pochi possono praticare: il mestiere di dare la morte agli altri. La morte è il mio mestiere è un romanzo del 1952 di Robert Merle, pubblicato in Francia da Gallimard. Il protagonista è Rudolf Lang, personaggio romanzesco chiaramente ispirato alla figura di Rudolf Höss, comandante di Auschwitz. Merle segue Lang/Höss dall’adolescenza, attraverso la sua formazione militare e l’adesione al nazionalsocialismo, fino alla nomina ad Auschwitz e alla trasformazione del campo in un centro di sterminio.… leggi tutto

Il trionfo della morte

L’operazione “oscurità eterna”, ha celebrato un altro successo, ha ristabilito la sovranità della morte, che in Israele viene celebrata con giubilo, come dimostrano le immagini di Ben Gvir che festeggia la pena di morte

Appena è scattata la tregua con l’Iran, dopo che Donald Trump aveva minacciato di cancellare dalla storia un’intera civiltà, Netanyahu è intervenuto subito per boicottarla. L’esercito israeliano l’8 aprile ha annunciato con orgoglio di avere colpito “100 obiettivi in dieci minuti”, scatenando un inferno di fuoco nella città di Beirut. L’operazione “oscurità eterna”, ha celebrato un altro successo, ha ristabilito la sovranità della morte, che in Israele viene celebrata con giubilo.

Il Trionfo della Morte è uno dei dipinti più potenti e disturbanti di Pieter Bruegel il Vecchio, realizzato intorno al 1562, in un’epoca in cui l’Europa era devastata da epidemie di peste e da guerre continue.… leggi tutto

Facebook