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DOMENICO GALLO
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Sabato, 19 Maggio 2012    

Democrazia e sistemi elettorali

     
 

APPELLO: ECONOMIA DEMOCRATICA
Venerdì, 11 Maggio 2012

Dopo un confuso periodo di turbolenza dominato dalla figura di Berlusconi, si è reso manifesto in Italia il vero problema che mette a repentaglio il futuro del Paese e la sicurezza dei cittadini: il sopravvento dell'economia sulla politica che rende tutti indifesi e prosciuga gli spazi della democrazia.

Questo processo che in forza della globalizzazione investe tutto il mondo, in Italia è già molto avanzato. Lo si vede dalla condizione cui è stato ridotto il lavoro, espropriato alle persone, negato ai giovani e non più messo a fondamento della Repubblica; lo si vede dal trasferimento della sovranità dal popolo ai Mercati; nella sottrazione allo Stato di ogni facoltà e strumento di intervento nella vita economica; nello svuotamento del principio di rappresentanza e delle vie per la partecipazione dei cittadini alla determinazione della politica nazionale; nell'abbandono della concertazione con le parti sociali e nella rinunzia a promuovere la coesione sociale; nella crisi dello Stato di diritto per il venir meno di uno spazio pubblico capace di dettare le regole al sistema delle imprese e all'economia privata; nella pretesa oggettività e neutralità delle decisioni tecnocratiche; nello smarrimento e anzi nel rovesciamento degli ideali di solidarietà e giustizia che diedero luogo alla costruzione dell'Europa. (continua)

 
     
     
 

Flytilla 2012: La libertà secondo Israele
Martedì, 17 Aprile 2012

Una iniziativa internazionale (benvenuti in Palestina) promossa da quei settori della società civile dei paesi occidentali che sono più attivi nella denunzia dell'intollerabile ingiustizia subita dal popolo palestinese, è stata scoperta dai mass media quando la mattina del 15 aprile… 1.200 persone sono state bloccate negli aeroporti di tutta Europa ed è stato loro impedito di imbarcarsi sui vettori aerei dirette a Tel Aviv.

L'iniziativa si proponeva di organizzare un viaggio collettivo con destinazione Betlemme di volontari decisi a prestare attività di solidarietà con i palestinesi e di denunziare il blocco dell'accesso ai territori palestinesi operato da Israele, che non consente ai viaggiatori provenienti dall'estero di recarsi in Israele per accedere ai territori occupati. (continua)

 
     
     
 

L'Italia è ancora una repubblica fondata sul lavoro?
Giovedì, 22 Marzo 2012

Lo sciopero indetto dalla FIOM lo scorso 9 marzo si fondava sull'ammonimento che il lavoro è un bene comune, da rivendicare con intransigenza, perchè particolarmente maltrattato in questa contingenza storica. Non si può non essere d'accordo, il lavoro è un bene comune, ma non è un bene esistente in natura, come l'acqua, è un bene comune in quanto istituito dalla Costituzione come supremo bene pubblico repubblicano.

Il principio lavorista, generato dall'art. 1 della Costituzione (l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro) costituisce uno dei cinque principi fondamentali che reggono l'edificio delle Costituzione (gli altri - secondo la nota definizione di Costantino Mortati - sono il principio democratico (art. 1), il principio personalista (art. 2 e 3), il principio pluralista (art.2), il principio internazionalista o supernazionale (artt. 10 e 11). (continua)

 
     
     
 

Beni pubblici Repubblicani e malessere della democrazia
Venerdì, 9 Marzo 2012

Il miglior Governo che abbiamo avuto negli ultimi 150 anni è scomparso improvvisamente in una piovosa giornata di novembre ed il suo conduttore è stato fisicamente scortato fuori dal Palazzo da una folla esultante per la sua caduta.

Il vento della crisi finanziaria internazionale, piuttosto che un'opposizione debole, ha spazzato via lo schermo di cartapesta al riparo del quale il regime aveva costruito la sua favola del Paese dei balocchi, guidato da un Sovrano celeste che sapeva trasformare i sogni in realtà. Un Sovrano, novello San Giorgio, perennemente in lotta con il Drago, costituito da comunisti e giudici che, per invidia o per malvagità, puntavano ad eliminarlo ed a distruggere il suo regno.

Una volta caduto il sipario del Truman Show, al posto del paese dei Balocchi è emerso un paesaggio oscuro, denso di macerie morali e materiali. All'uscita dal tunnel del berlusconismo, l'Italia si è trovata come se fosse all'uscita da una guerra: impoverita, oppressa da un debito pubblico fuori controllo, con le casse dell'erario svuotate, piagata dalla crescente disoccupazione e dall'emarginazione di masse crescenti di giovani, privati di un progetto per il futuro. (continua)

 
     
     
 

UNA SENTENZA BEN MERITATA
Domenica, 26 Febbraio 2012

La sentenza che ha dichiarato non doversi procedere, essendo prescritto il reato di corruzione dell' avv.Mills, testimone chiave in altri processi, Silvio Berlusconi se l'è proprio meritata. Si può dire che l'ha scritta lui con le sue mani, com'è già avvenuto il 30 gennaio 2008 con il proscioglimento per il reato di falso in bilancio, che Berlusconi in modo lungimirante aveva fatto sostanzialmente depenalizzare nel 2002. Anche questo proscioglimento è frutto delle sue fatiche e del lavoro indefesso dei suoi sarti in Parlamento. In verità molti serventi si sono attivati per salvare il Cavaliere dall'onta di dover rendere conto alla giustizia di quei fatti che il codice penale, per la generalità dei cittadini, considera reati. (continua)

 
     
     
 

Legge elettorale, i falsi miti del bipolarismo
Venerdì, 10 Febbraio 2012

L'intervento del prof. Andrea Morrone, presidente del Comitato referendario, su Micromega online del 31 gennaio, in risposta ad un mio intervento sui referendum elettorali, ci offre l'occasione preziosa di aprire un dibattito vero sulle riforme elettorali e di mettere a confronto le diverse opzioni politiche ed i loro fondamenti. Lungi dall'insistere in una polemica personale che non ha alcun costrutto, devo fare alcune precisazioni, per amore di chiarezza, sulle questioni sollevate nella sua risposta dal prof. Morrone, che, comunque, ringrazio.

Il prof. Morrone critica le argomentazioni contenute nella sentenza della Corte Costituzionale, richiamando un appello di un rilevante numero di costituzionalisti che hanno auspicato una decisione favorevole da parte della Corte Costituzionale, sostenendo che il referendum avrebbe ben potuto comportare una reviviscenza della legge Mattarella. Per questo conclude che io avrei sbagliato nell'argomentare che i promotori del referendum "erano perfettamente coscienti che i quesiti erano inammissibili, salvo un imprevedibile mutamento di rotta della Corte Costituzionale". (continua)

 
     
     
 

Tre volte Padre della Patria
Lunedì, 30 Gennaio 2012

Adesso che è stata consegnata all'eternità, risplende la bellezza dell'avventura umana di Oscar Luigi Scalfaro, un uomo a cui spetta di diritto il riconoscimento di Padre della Patria.

Molti grandi uomini hanno dato il loro contributo nell'assemblea costituente per definire i caratteri universali di quel progetto di democrazia che si è incarnato nella Costituzione ed ha definito il volto ed i caratteri della Patria repubblicana. Scalfaro, giovanissimo magistrato, proiettato nel ruolo di costituente ha respirato, assieme a Calamandrei, Dossetti, Basso, La Pira, Togliatti, Bozzi, Terracini, quell'aria di libertà, di pulizia morale, di risorgimento civile che spirava dalle montagne dove la resistenza aveva testimoniato la fede nell'avvento di un mondo nuovo, liberato per sempre dalle tirannie e dal ricatto della violenza e del terrore. (continua)

 
     
     
 

Per favore non sparate sulla Corte Costituzionale
Martedì, 17 Gennaio 2012

Se sono del tutto comprensibili - sul piano umano - la delusione e lo sconforto con cui è stato accolto il doppio no della Corte Costituzionale ai referendum elettorali da parte di coloro che si sono impegnati nella campagna referendaria, con la speranza di aprire una stagione di cambiamento della politica, occorre dire chiaramente che sono inaccettabili le bordate sparate contro la decisione della Corte, accusata di essere pervenuta ad una decisione "politica", ispirata dal Palazzo.

Non si sono ancora spenti, infatti, gli echi delle aggressioni intimidatorie effettuate da Berlusconi e dai leghisti contro le decisioni della Corte tutte le volte che la Consulta ha esercitato il suo ruolo istituzionale di custode della Costituzione, cancellando dall'ordinamento giuridico gli obbrobri di una legislazione discriminatoria e ad personam. (continua)

 
     
     
 

Berlusconi e la giustizia, quale bilancio?
Sabato, 19 Novembre 2011

L'articolo di Valter Vecellio sul bilancio del Governo Berlusconi in materia di giustizia penale, pubblicato da Articolo21, fotografa un disastro sociale ed istituzionale che è stato per lungo tempo ignorato e cancellato dall'orizzonte del dibattito politico.

Le cifre dell'insostenibile sovraffollamento degli istituti carcerari (67.000 detenuti contro 43.000 posti disponibili), con il loro carico di degradazione umana, di dolore e di disperazione, scandito dal crescente numero di suicidi, ci riportano alla durezza materiale dei fatti che non può essere scalfita da una narrazione politica di comodo. (continua)

 
     
     
 

Il travaglio della legge bavaglio
Venerdì, 14 Ottobre 2011

Il travagliato percorso della legge bavaglio sulle intercettazioni è arrivato al punto di svolta finale, in quanto il testo che verrà approvato nei prossimi giorni alla Camera è destinato a diventare quello definitivo, dopo un passaggio meramente formale al Senato.

L'esperienza pratica di questa legislatura (e della precedente legislatura Berlusconi) ci insegna che non possiamo fare affidamento sui testi dei disegni di legge proposti dal Governo, perchè le cose peggiori emergono all'ultimo momento, attraverso emendamenti formalmente parlamentari ma in realtà ispirati dall'esecutivo. Lo stesso discorso vale per le modifiche introdotte nel percorso parlamentare, perchè, data l'assenza di ogni minima autonomia della maggioranza parlamentare, ogni compromesso migliorativo raggiunto in parlamento può essere revocato e posto nel nulla. (continua)

 
     
Domenico Gallo

 

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