Le tribù di Israele

Secondo l’ex Presidente della Repubblica, Reuven Rivlin, Israele è diventato un paese di minoranze profondamente diverse, articolate in quattro tribù

Intervenendo da remoto alla 76 sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente dell’Anp Abu Mazen venerdì scorso ha intimato: «Israele ha un anno di tempo per ritirarsi dai Territori palestinesi occupati nel 1967», minacciando di rivolgersi alla Corte penale internazionale e di revocare il riconoscimento di Israele da parte dell’Olp avvenuto dopo la firma degli Accordi di Oslo. L’occupazione israeliana «impedisce il raggiungimento di una soluzione a due Stati», ha spiegato Abu Mazen aggiungendo che, se non ci saranno cambiamenti, la comunità internazionale e le circostanze sul campo «imporranno diritti politici uguali per tutti sulla terra della Palestina storica, all’interno di un unico Stato».… leggi tutto

La solidarietà non può essere criminalizzata

Dichiarazione del costituzionalista Massimo Villone, a nome della Presidenza del Comitato per la democrazia costituzionale sulla condanna di Mimmo Lucano

Dichiarazione del costituzionalista Massimo Villone, a nome della Presidenza

del Comitato per la democrazia costituzionale

La condanna ad oltre tredici anni di carcere inflitta dal Tribunale di Locri all’ex sindaco di Riace Domenico Lucano rappresenta una pagina nera nella storia della Repubblica.

 Con questa condanna, che inasprisce persino le richieste del Pubblico Ministero, viene criminalizzata un’esperienza di solidarietà umana, di accoglienza, di integrazione culturale che ha costituito un esempio ed un modello apprezzato in tutto il mondo.

 Il Tribunale ha obiettivamente trasformato eventuali irregolarità amministrative e contabili in una condotta criminale e lucrativa, quando è a tutti evidente la finalizzazione a favore degli ultimi di ogni attività del sindaco Lucano e la finalità altruistica del suo agire.… leggi tutto

Scrutare i segni dei tempi

Dopo la caduta di Kabul ci sono i primi segnali di cambiamento. Siamo tornati al tavolo della comunità internazionale per voltare pagina, ha detto Biden

Abbiamo osservato che la caduta di Kabul e la fuga degli Stati Uniti e dei loro alleati dall’Afghanistan il 31 agosto 2021, è un evento che ha un valore simbolico epocale, come lo fu il crollo del muro di Berlino il 9 novembre 1989. E’ un evento che segna una svolta nella storia ed apre la strada ad una nuova era. Adesso se ne cominciano a vedere i primi timidi segnali. “Siamo tornati al tavolo della comunità internazionale per voltare pagina” ha affermato il Presidente degli Stati Uniti nel suo discorso del 21 settembre alla 76 sessione dell’Assemblea generale dell’ONU.… leggi tutto

SE IL MORBO TI ACCORCIA LA VITA….

Con il green pass l’obbligo di vaccinazione viene introdotto in modo morbido. Una versione forte ed estesa del green pass si presta a molteplici controindicazioni che devono essere discusse.

La fotografia più nitida di quell’annus horribilis che è stato il 2020 è contenuta nel rapporto ISTAT BES 2020 (il benessere equo e sostenibile in Italia) pubblicato nel marzo di quest’anno. Il rapporto affronta dodici capitoli (fra cui la salute, l’istruzione, il lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico ed altri) che dovrebbero fornire gli indicatori del nostro grado di benessere. Ad onta del suo titolo il rapporto più che del benessere ci informa sul malessere che ha colpito la società italiana sull’onda della pandemia.… leggi tutto

Se la storia volta pagina

La caduta di Kabul è un evento epocale che rappresenta una svolta nella Storia come lo fu il crollo del muro di Berlino

La caduta di Kabul e la fuga degli Stati Uniti e dei loro alleati dall’Afghanistan il 31 agosto 2021, è un evento che ha un valore simbolico epocale, paragonabile soltanto al crollo del muro di Berlino il 9 novembre 1989. L’evento del 1989 segnò la fine di un’epoca, la fine del mondo bipolare, del confronto politico, strategico e militare fra le due superpotenze uscite vincitrici dalla seconda guerra mondiale che aveva congelato le nazioni nella morsa della guerra fredda. L’abbandono dell’Afghanistan, come ha scritto Raniero La Valle “rappresenta invece il fallimento della risposta dell’Occidente alla caduta del comunismo e dell’ordine bipolare, e segna la fine del nuovo ordine globale.… leggi tutto

Afghanistan Papers

Per quanto possa essere deprecabile la sprovvedutezza dell’amministrazione americana che ha ritirato le truppe senza minimamente prevedere lo sfacelo che ne sarebbe seguito, bisogna riconoscere a Biden l’onestà intellettuale di avere sbugiardato la favola dell’intervento umanitario volto a portare libertà e prosperità al popolo afghano e a liberare le donne dall’oppressione della sharia in versione talebana.

Il disastroso esito dell’intervento militare dell’Occidente in Afghanistan continua a suscitare emozioni intense, scandite dalle immagini della folla dei disperati che si accalcano intorno all’aeroporto di Kabul in cerca di salvezza attraverso la fuga, mentre le lancette dell’orologio si avvicinano inesorabilmente al 31 agosto, quando l’aeroporto sarà riconsegnato ai Talebani.

Come se non bastasse, c’è stato anche l’estremo oltraggio del doppio attentato kamikaze dell’ISIS che ha mietuto decine di vittime aggiungendo morte alla disperazione.  

In questo momento, come ha rilevato anche Paolo Mieli su Corriere di ieri, nel pianeta politico infuriano le polemiche e gli sberleffi contro il Presidente Biden a cui i politici nostrani impartiscono lezioni di geopolitica e di strategia militare.… leggi tutto

Fuga dall’Afganistan

Della tragica fine della guerra degli Usa e della Nato in Afghanistan si è ormai detto (quasi) tutto. Ma a restare sullo sfondo è la questione fondamentale: perché non è possibile capire la fine di un conflitto se non si parte dal suo inizio. Che nel caso specifico fu una guerra ingiusta e fuori dal diritto internazionale.

Dal 15 agosto la bandiera dei Talebani sventola sul pennone del palazzo presidenziale di Kabul. In una sola settimana le istituzioni politiche e militari dello Stato fantoccio, messo su dagli americani e sostenuto dalla NATO, si sono squagliate come neve al sole.

Un esercito di 300.000 uomini, dotato di armi ed equipaggiamenti moderni si è arreso agli insorti senza colpo ferire. A ben vedere è stato meglio così perché ciò che era inevitabile, il cambio di regime, è avvenuto senza ulteriore spargimento di sangue.… leggi tutto

La scomparsa di Gino Strada

Con la scomparsa di Gino Strada l’Italia perde un profeta che ci annunciava con azioni concrete che un altro mondo è possibile

AreaDG sulla scomparsa di Gino Strada

Con la scomparsa di Gino Strada l’Italia perde uno dei suoi uomini migliori e uno straordinario interprete della contemporaneità.

Egli è stato protagonista di una politica “alta”, fondata sull’idea semplice e radicale, quanto rivoluzionaria, del rifiuto della guerra e della violenza quale metodo di risoluzione dei conflitti sociali.

Attraverso la costruzione della visionaria esperienza collettiva di Emergency, Gino Strada ha attuato un’azione politica capace di dare risposte concrete ai bisogni essenziali di salute e di cura da chiunque provenienti, di essere presente con ospedali, presidi medici e personale nei luoghi di guerra, nei campi profughi, nelle realtà più marginali dove regnano abbandono e disperazione.… leggi tutto

Parigi brucia?

Nell’agosto del 1944 Parigi fu risparmiata dal fuoco, ma oggi un fuoco molto più esteso minaccia non una singola città ma la terra intera.

Parigi brucia? E’ il titolo di un film del regista francese Renè Clement (1966) che narra del fallimento del piano di Adolf Hitler di ridurre Parigi in cenere, dovuto agli scrupoli del governatore militare tedesco, il generale Dietrich von Choltitz e all’azione intelligente della resistenza francese.

Nell’agosto del 1944 Parigi fu risparmiata dal fuoco, ma oggi un fuoco molto più esteso minaccia non una singola città ma la terra intera. Epifenomeni di questo fuoco che minaccia la terra sono le centinaia d’incendi che, in questa settimana rovente in cui la temperatura ha raggiunto nel nostro Paese punte di 48,8 gradi, stanno devastando il Sud e le isole, mentre sulle altre sponde del Mediterraneo il fuoco devasta la Grecia continentale e le isole e infligge ferite gravissime all’Algeria dove sono morti 25 pompieri.… leggi tutto

Verità e giustizia

La memoria della strage di Bologna ci richiama alla necessità di fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia, a cominciare da quella di Piazza Fontana

Anche quest’anno è venuto il 2 agosto.

Anche quest’anno il popolo di Bologna si è stretto attorno al dolore dei familiari delle 85 vittime della strage del 2 agosto e si è raccolto in un corteo aperto da un grande striscione: Bologna non dimentica.

Anche quest’anno l’associazione dei familiari delle vittime per bocca del suo Presidente, Paolo Bolognesi, ha chiesto verità e giustizia e che sia fatta piena luce, non solo sugli esecutori materiali, per i quali sono ancora in corso due processi, ma sui mandanti occulti della strage annidati in livelli istituzionali.… leggi tutto