Uomini o topi?

Dopo lo sbarco dei minori è ancora in corso l’assurda vicenda dei profughi trattenuti sulla nave Diciotti della Guardia costiera, ai quali il Ministro dell’ “Inferno” impedisce lo sbarco.

Il trattenimento ormai da oltre una settimana dei profughi recuperati in mare in un’operazione di salvataggio è un atto arbitrario che viola la Costituzione italiana, la disciplina giuridica dell’immigrazione e le Convenzioni internazionali.

Innanzitutto occorre premettere che questa persone si trovano in Italia e sono soggette alla protezione della Costituzione e delle leggi italiane, ciò perché le navi militari sono “territorio italiano” anche in acque internazionali, e, per di più, nel caso in questione, la nave si trova in acque nazionali, attraccata al porto di Catania.… leggi tutto

Israele: ritorno al Medioevo

Lo Stato israeliano ha celebrato i settant’anni dalla sua fondazione e finalmente è riuscito a dotarsi di una Costituzione scritta che, sinora, non era mai stata emanata in base all’idea che la vera Costituzione d’Israele è la Torah (le sacre Scritture).La legge approvata il 19 luglio 2018 dal Parlamento israeliano, la Knesset, ha rango costituzionale ed ha valore sostanziale di Costituzione, perché definisce la natura dello Stato ed i suoi caratteri fondamentali.

Generalmente le Costituzioni guardano al futuro ed insediano la democrazia in un dato paese.… leggi tutto

I sommersi e i salvati

I sommersi e i salvati è il titolo del libro, pubblicato nel 1986, in cui Primo Levi mette in luce i meccanismi psicologici, sociali e politici che hanno consentito il funzionamento della macchina dello sterminio. “E’ accaduto e quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”, conclude l’autore. 

Il monito di Primo Levi è ritornato di grande attualità, anche in quella parte del mondo, come l’Europa, dove la lezione degli avvenimenti passati aveva garantito un lungo periodo di pace nel rispetto dei diritti umani fondamentali.… leggi tutto

Caro Guardacoste ti scrivo

Gli annunci del nostro Ministro dell’interno sull’intenzione di procedere al censimento degli zingari, con la precisazione che “gli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere”, fra i tanti commenti che hanno suscitato, hanno avuto il merito di far riemergere dall’oblio una bella poesia di Martin Niemoller che ci ricorda i pericoli dell’indifferenza di fronte al progressivo degrado della società verso la dittatura.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.leggi tutto

Prima presero gli zingari

Gli annunci del nostro Ministro dell’interno sull’intenzione di procedere al censimento degli zingari, con la precisazione che “gli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere”, fra i tanti commenti che hanno suscitato, hanno avuto il merito di far riemergere dall’oblio una bella poesia di Martin Niemoller che ci ricorda i pericoli dell’indifferenza di fronte al progressivo degrado della società verso la dittatura.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.leggi tutto

Acquarius: la nave del nostro disonore

Non si è ancora conclusa la vicenda della nave Aquarius con a bordo 629 profughi a cui è stato vietato lo sbarco nei porti italiani e reindirizzata verso il porto di Valencia dopo l’assenso del nuovo governo socialista spagnolo. Quello che mi colpisce, più che la decisione illegale di chiudere i porti alle navi delle ONG che effettuano il salvataggio dei naufraghi nel Mediterraneo, espediente a cui anche il ministro Minniti cercò di far ricorso, è il coro di consenso che si è diffuso nella pancia del nostro paese.… leggi tutto

Gerusalemme: la porta girevole

Quando il 5 dicembre dello scorso anno, con orgoglio, Donald Trump annunciò che avrebbe trasferito a Gerusalemme l’ambasciata americana, tutti hanno avvertito che questo irresponsabile strappo alla legalità internazionale avrebbe gettato ulteriore benzina sul fuoco del conflitto politico e religioso fra Israele ed il mondo arabo-musulmano, che costituisce il motore primo, la madre di tutte le guerre che sconvolgono il Medio Oriente.

Quando il 14 maggio l’ambasciata è stata aperta in gran pompa a Gerusalemme ed è stata battezzata da Ivana Trump, allora è emerso il vero significato di quesuta to atto.… leggi tutto

L’apocalisse annunciata

Confesso che quando martedì sera ho visto la faccia supponente di Donald Trump che annunciava in diretta TV la fuoriuscita unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano del 2015, ho avvertito di nuovo lo strepitio degli zoccoli e gli orribili nitriti dei cavalli dei quattro Cavalieri citati nell’Apocalisse: Morte, Carestia, Pestilenza e Guerra. Quello a cui abbiamo assistito è un annuncio di guerra e di morte. Non può avere nessun altro significato.

Anche in questo caso la menzogna è la levatrice della guerra.… leggi tutto

Il senso del 25 aprile

Ogni anno celebriamo il 25 aprile; ogni anno si alza la bandiera della Resistenza; ogni anno tutto sembra rituale, ma ogni anno è diverso. Ogni anno ci troviamo di fronte allo stesso dilemma: è una festa rievocativa per fare memoria di un passato ormai passato che non ha più nulla da dire, oppure dobbiamo guardare al passato per capire l’oggi e cogliere un messaggio per il nostro futuro?

E’ un interrogativo che è emerso già pochi anni dopo la liberazione. In un discorso tenuto al teatro lirico di Milano, il 28 febbraio 1954, Piero Calamandrei così affrontava il tema: “In queste celebrazioni che noi facciamo nel decennale della Resistenza, di fatti e di figure di quel tempo, noi ci illudiamo di essere qui, vivi, che celebriamo i morti.… leggi tutto

L’ora più buia

L’ora più buia è il titolo del fortunato film di Joe Wrigh, che racconta i dilemmi di Winston Churchill alle prese con la fase più drammatica della guerra, quando nel maggio del 1940 l’esercito inglese, sconfitto dai nazisti, stava per essere sopraffatto a Dunquerke. Si parva licet componere magnis, l’ora più buia per il nostro Paese è quella segnata dalle elezioni del 4 marzo Persino nel 2008, quando stravinse il centrodestra, totalizzando oltre 17 milioni di voti (con il c.d. Popolo della Libertà al 37%), non ci fu una batosta simile per il centro-sinistra.… leggi tutto