Uniti in marcia per la pace

Se avesse detto di condividere la scelta per l’escalation della guerra, che il PD ha sottoscritto al Parlamento Europeo, probabilmente Letta non avrebbe potuto travestirsi da uomo di pace e partecipare alla manifestazione

Sabato 5 novembre si è consumato un evento straordinario. A Roma si è manifestato un popolo mai visto. Non sono solo i numeri dell’affluenza, che pure è stata altissima, ma è la qualità della partecipazione che non si era mai vista. E’ crollato il muro delle generazioni, tantissimi giovani e giovanissimi si sono ritrovati in perfetta sintonia con i più anziani; esperienze di vita e culture differenti si sono fuse abbattendo ogni steccato preesistente, uniti da un sentimento esistenziale di “ripudio” della guerra, delle sue logiche, del suo linguaggio necrofilo.… leggi tutto

Mobilitarsi per la pace, fermare i costruttori di cimiteri

Di fronte all’incapacità dei governi e delle istituzioni internazionali di arrestare l’escalation della guerra, si devono muovere i popoli. Con difficoltà l’opinione pubblica sta uscendo dal lungo letargo imposto dalla ninnananna del pensiero unico cantata dai media e dalle principali forze politiche. La mobilitazione è cominciata dal basso e si sta estendendo a macchia d’olio.

L’orribile massacro in corso alle frontiere dell’Europa, sta degenerando verso un’ulteriore escalation. Dopo l’attentato al ponte di Kerch, che unisce la Crimea alla Russia meridionale, si è scatenata una pioggia di bombardamenti con droni suicidi su Kiev e su tutta l’Ucraina, mirata soprattutto a colpire gli impianti civili di produzione di energia elettrica, mentre proseguono  violentissimi gli scontri su più fronti fra le truppe ucraine e quelle russe. In questo momento si stanno addestrando 15 mila soldati ucraini sul territorio europeo con i fondi per la pace dell’European Peace Facility.… leggi tutto

Costruttori di Pace o di Cimiteri?

Il Parlamento Europeo ha votato un programma di guerra totale alla Russia nella convinzione che la “vittoria” sia l’unico obiettivo perseguibile. In pratica hanno deciso di aprire tanti nuovi cimiteri di guerra.

La guerra si sta aggravando e il rischio nucleare incombe. In questo contesto finalmente sta nascendo una mobilitazione che parte dal basso, da sindacati e da associazioni della società civile (come Anpi, Cgil, Emergency, Rete Disarmo, Sbilanciamoci e tante altre) che hanno indetto dal 21 al 23 ottobre una serie di iniziative in oltre 100 città italiane per chiedere l’immediato cessate il fuoco in Ucraina e l’avvio di negoziati verso una conferenza internazionale di pace. Sul fronte politico si è rotto il muro di omertà poiché una forza importante come il Movimento 5Stelle si è sfilata dal partito della guerra e rilancia le piazze per la pace.… leggi tutto

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