Giocare a scacchi con la morte

Il discorso di Putin la mattina del 21 settembre ha evocato scenari apocalittici facendo comprendere all’opinione pubblica mondiale quanto sia concreto il rischio di un’ulteriore escalation del conflitto, in fondo alla quale c’è il ricorso alle armi nucleari.

«Quando l’Agnello aperse il settimo sigillo, nel cielo si fece un silenzio di circa mezz’ora e vidi i sette angeli che stavano dinnanzi a Dio e furono loro date sette trombe».

Con questo versetto dell’Apocalisse si apre “il settimo sigillo”, capolavoro di Ingmar Bergman, girato nel 1957, che ha profondamente emozionato l’immaginario collettivo con la scena del Cavaliere che gioca a scacchi con la morte. Questa scena angosciosa è la metafora più adeguata per rappresentare la situazione a cui ci stanno portando gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.… leggi tutto

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