Militari ma non troppo

Nel 1991 con il c.d. “Nuovo Modello di Difesa” è stata compiuta la scelta strategica di smobilitare l’esercito di leva e di costruire nuovi reparti operativi basati esclusivamente su volontari, cioè su personale utilizzato in modo professionale, sulla base di bandi di arruolamento a tempo determinato. L’eliminazione della leva è avvenuta in modo graduale, soprattutto per le difficoltà di bilancio, ed è stata sancita dalla legge Legge 14 novembre 2000, n. 331.

Il percorso di trasformazione dello strumento militare da un esercito di leva ad un esercito basato su corpi professionali non ha trovato grandi ostacoli politici.… leggi tutto

Niente scuse, il Colle ha detto no

Il rinvio alle camere da parte del presidente Ciampi della legge delega di riforma dell’ordinamento giudiziario dimostra che la Costituzione italiana è ancora vigente e che i suoi meccanismi di garanzia stanno svolgendo la loro funzione per contrastare le deviazioni e gli abusi della maggioranza. Perché se c’è una legge palesemente incostituzionale, anzi che incide sul disegno di articolazione dei poteri come previsto dalla Costituzione, questa è proprio la riforma della giustizia proposta dal ministro Castelli. Il messaggio di Ciampi, malgrado la lettura fuorviante e palesemente riduttiva fatta dagli esponenti della maggioranza, mette i piedi nel piatto e scompagina l’intera impostazione della riforma facendo emergere la palese incostituzionalità non di questo o di quel punto, ma dell’intero disegno.… leggi tutto

Legge Marziale – La libertà ai tempi della guerra infinita

E’ passata quasi inosservata l’approvazione, da parte del Senato, lo scorso 18 novembre, di un ambizioso progetto governativo di riforma delle leggi penali e della giurisdizione militare. Nel panorama desolato di leggi o di progetti di legge che demoliscono gli assi portanti dell’intero edificio costituzionale, come avviene con il progetto di riforma della II parte della Costituzione, la riforma dei codici e della giurisdizione militare può sembrare questione di secondaria importanza, da relegare nel dibattito fra gli specialisti della materia.

Ed invece, attraverso questo disegno di riforma, vengono in luce questioni peculiari, che attengono all’adattamento dell’ordinamento giuridico italiano al tempo della guerra infinita, con tutte le ricadute negative che ciò comporta in termini di salvaguardia della pace, dei diritti e delle libertà.… leggi tutto

Appello: comitati per il “NO” nel referendum costituzionale

APPELLO PER LA PROMOZIONE IN TUTTA ITALIA DEI COMITATI PER IL “NO” NEL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Dopo un lungo attacco al diritto, alla giustizia e alla libertà d’informazione una maggioranza estranea alla storia, alla cultura ed ai valori della Resistenza, sta per portare a termine l’attacco finale alla Costituzione italiana.

Il disegno di riforma della II parte della Costituzione già approvato alla Camera dalla coalizione di governo, è un progetto eversivo che – ove attuato – porterà alla demolizione delle strutture del pluralismo, della eguaglianza, della libertà e della partecipazione, che costituiscono gli assi portanti dell’intero edificio costituzionale.… leggi tutto

Guerra per la Democrazia?

Domenico Gallo
Guerra per la Democrazia?
“Obbedivano alle mie istruzioni”, dovevano negare acqua e cibo ai bambini fino a quando Putin non avesse ceduto.

La rivendicazione di Shamil Basayev ha reso ancora più orribile la vicenda della scuola di Beslan, aprendo una finestra sulla programmazione dell’orrore e sulla sua logica infernale. Per quanto la strage degli innocenti di Belsan sia un evento incardinato nella specifica vicenda del soffocamento militare, compiuto da Putin e dai suoi predecessori, della ribellione della Cecenia e trovi alimento in oscure vicende internazionali, non v’è dubbio che lo storico conflitto fra russi e ceceni, non avrebbe potuto trovare uno sbocco così infernale in un altro contesto internazionale.… leggi tutto

Il Programma del Pane

Osip Mandel’stam
Il Programma del Pane

“Ci sono epoche che esprimono disinteresse per la persona umana, e dicono che bisogna usarla come mattoni e cemento e farne materiale e non il fine della costruzione. Una architettura umana si misura con la dimensione della persona. Talvolta si fa ostile alla persona ed alimenta la sua grandiosità con l’umiliazione e l’annichilimento individuale.”

Chi potrebbe interpretare meglio di così, il tempo in cui Osip Mandel’stam (1891 – 1938) ha percorso la sua avventura umana, terminata in Siberia, in un Lager di transito?… leggi tutto

Comunicato dell’Associazione Giuristi Democratici

Il sonno della ragione genera mostri.

Il rapimento di Simona Torretta e Simona Pari, da chiunque sia stato compiuto, dimostra che il caos regna sovrano a Bagdad, che la guerra, oltre ad essere un male in sé, è fattore generatore di ulteriore violenza, di disordine e di terrore.

Ancora una volta, di fronte all’irrazionalità degli eventi che ci travolgono la risposta non può essere quella di accettare la logica del caos e farsi trascinare nella spirale della violenza, come fanno coloro che impugnano la spada della lotta al terrorismo, come un viatico per sottarsi al diritto o, addirittura, per attizzare scontri di civiltà.… leggi tutto

Sparare (senza onore) sulle ambulanze

Il concetto di “onore militare” ricorre frequentemente nei manuali e nei codici militari. Il Codice Penale militare di guerra da un grande rilievo al concetto di “onore militare” e lo fa diventare, addirittura fonte del diritto, in quanto punisce, considerandoli crimini, tutti quegli atti o metodi di guerra, contrari all’“onore militare”.

Un po’ più difficile è cimentarsi con il compito di definire quali siano i comportamenti che offendono l’onore militare.

Però possiamo essere tutti d’accordo che se c’è un’azione che vilipende al massimo grado l’onore militare, questa azione è l’atto di sparare sulle ambulanze, tanto che l’espressione «sparare sulla Croce Rossa» è diventata una metafora per indicare un comportamento demenziale, vigliacco e ingiustificabile.… leggi tutto

La Corte Internazionale di Giustizia abbatte il muro

La sentenza emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU il 9 luglio 2004 è un evento storico del quale bisogna capire l’importanza.

Il conflitto israeliano Palestinese, com’è noto, è il conflitto internazionale che più profondamente ha intersecato la responsabilità della Comunità internazionale attraverso l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

A cominciare dall’ormai lontano 1947, quando l’Assemblea Generale, con la Risoluzione n. 181 del 29 novembre, decretò la divisione della Palestina soggetta al Mandato Britannico in due Stati, prevedendo uno status speciale per la città di Gerusalemme.… leggi tutto

I muri possono crollare

Molti hanno considerato con scetticismo o con sufficienza la decisione dell’Assemblea Generale dell’ONU, adottata con la Risoluzione dell’8 dicembre 2003, di interpellare la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite sulla legalità della costruzione del muro da parte di Israele.

Com’è noto il conflitto israeliano palestinese è un vero e proprio cimitero della legalità internazionale nel quale giacciono sepolte (cioè inattuate) decine di pronunzie del Consiglio di Sicurezza e centinaia di risoluzioni e raccomandazioni dell’Assemblea Generale e di altri organi ausiliari.… leggi tutto