Le minacce globali alla democrazia

Dai bassifondi della storia stanno riemergendo gli scheletri del razzismo, della guerra, del genocidio, che pensavamo di avere sepolto nel 1945 con l’instaurazione di un nuovo ordine internazionale

Stiamo attraversando un’epoca di imbarbarimento dell’ordine internazionale che ci dà l’impressione di vivere all’interno di un incubo, come nella distopia disegnata da Philip Roth nel romanzo Il complotto contro l’America che ipotizzava una contro-storia in cui Charles Lindberg vinceva le elezioni presidenziali nel 1940 al posto di Roosevelt e instaurava un regime filonazista negli Usa.

In effetti dai bassifondi della storia stanno riemergendo gli scheletri del razzismo, della guerra, del genocidio, che pensavamo di avere sepolto nel 1945 con l’instaurazione di un nuovo ordine internazionale fondato sul ripudio della guerra, sulla cooperazione fra le nazioni e sul primato della democrazia e dei diritti dell’uomo.… leggi tutto

L’argine della magistratura

La Costituzione italiana rappresenta l’unica garanzia contro i marosi dei poteri selvaggi, e un’autorità giudiziaria realmente indipendente rappresenta l’unico strumento che può tenere in piedi l’argine della Costituzione.

Ci aspettano tempi difficili. L’attacco proditorio di Israele e Stati Uniti a una potenza regionale come l’Iran apre uno scenario infernale di morte, di distruzione ambientale, di paralisi economica, dal quale non si intravedono vie d’uscita. Quello che viene in evidenza non è soltanto il carattere criminale dell’apparato di potere che governa l’Occidente, ma soprattutto l’irresponsabilità di un potere politico che ha attizzato un incendio spaventoso senza sapere come spegnerlo. La mancanza di una exit strategy rende imprevedibile la durata e gli esiti di questo conflitto.… leggi tutto

Un Tribunale molto speciale

Tenere a bada la magistratura, cioè il potere di controllo di legalità, perché non interferisca con l’esercizio del potere esecutivo,, è un rovello che agita da sempre il potere politico. In alcune epoche storiche questa esigenza è stata sentita in modo particolarmente acuto, nel 1925, come nel 2026

Tenere a bada la magistratura, cioè il potere di controllo di legalità, perché non interferisca con l’esercizio del potere esecutivo, non faccia “invasioni di campo”, è un rovello che agita da sempre il potere politico. In alcune epoche storiche questa esigenza è stata sentita in modo particolarmente acuto. Nel discorso che Mussolini tenne alla Camera il 3 gennaio 1925 nel quale si assunse la responsabilità politica per il delitto Matteotti, la sostanza di quell’intervento, che viene considerato il punto d’inizio del regime fascista, fu la rivendicazione della supremazia della politica sulle regole e sulla giurisdizione: “Si inscena la questione morale, e noi conosciamo la triste storia delle questioni morali in Italia.leggi tutto

Referendum: votiamo blasfemo

Nordio, sulla scia di Trump,  si sente un delegato di Dio, per cui criticare i suoi atti sarebbe una bestemmia. Poiché in Italia, a differenza che in Iran o in altri paesi, non è possibile riconoscere carattere divino alle autorità politiche, ci possiamo permettere di replicare

Con la sua sentenza del 28 gennaio il TAR ha respinto la richiesta di annullare il decreto di indizione del referendum. Nella motivazione del rigetto il TAR sposa l’interpretazione del Governo in ordine ai tempi e alle modalità per l’indizione del referendum. Questa interpretazione apre una prospettiva inquietante perché, neutralizzando il termine di tre mesi previsto dall’art. 138 della Costituzione, consentirà a qualunque Governo, di stroncare sul nascere la mobilitazione dei cittadini che volessero chiedere il referendum per opporsi ad una revisione della Costituzione. … leggi tutto

La Giustizia secondo Trump e secondo Meloni

Qual è il modello di giustizia a cui si ispirano i riformatori meloniani? Ce lo spiega con la consueta acutezza il Ministro Nordio

La riscrittura del titolo IV del titolo IV della Costituzione con la legge costituzionale Nordio Meloni, appare un’operazione di ingegneria istituzionale astrusa e priva di senso se – come sostengono i cantori del si – l’effetto finale non va a incidere sull’autonomia e indipendenza del potere giudiziario. Che senso avrebbe, infatti, modificare un capitolo della Costituzione che istituisce le garanzie di indipendenza della giurisdizione, se l’effetto finale rimanesse identico (salvo la triplicazione delle spese)? Indubbiamente non è stato modificato l’art. 104 laddove recita che: “la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere”.… leggi tutto

Corte penale internazionale: Trump e Putin uniti nella lotta

Il primato degli Stati Uniti nella lotta alle giurisdizioni internazionali è stato insidiato da Putin che ha recuperato d’un colpo il tempo perduto.

La Corte penale internazionale (CPI) nasce da una conferenza internazionale che ha approvato a Roma, il 17 luglio 1998, lo Statuto di un Tribunale penale internazionale a cui è stata affidata la missione  di intervenire per non lasciare impuniti i delitti più gravi (crimini internazionali) che turbano profondamente la coscienza dell’umanità. Allo Statuto della Corte hanno aderito 125 paesi ma sono rimasti fuori i principali attori della politica internazionale, gli USA, la Russia, la Cina e gli Stati più implicati in fatti di violenza bellica come la Turchia e Israele.… leggi tutto

Viva la Muerte!

L’esultanza del ministro israeliano Ben-Gvir per il voto della Knesset sulla pena di morte incarna la stessa esultanza dei falangisti spagnoli

Sono 98 i prigionieri politici palestinesi morti nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani a partire dal 7 ottobre 2023. Lo denuncia il rapporto di una coraggiosa organizzazione israeliana, Medici per i diritti umani (Phri). Queste morti sono una spia dell’uso diffuso della tortura e dei maltrattamenti nei confronti dei detenuti palestinesi, resi più afflittivi dalla politica del pugno di ferro nelle prigioni di massima sicurezza voluta dal ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir. Questo traguardo di cento morti non è stato considerato sufficiente per soddisfare il bisogno di morte della macchina politica israeliana.… leggi tutto

Giustizia: se la riforma si ispira al modello egiziano

L’esigenza della Meloni di addomesticare l’esercizio della giurisdizione per renderlo funzionale alle scelte politiche della maggioranza ha un solo difetto: si ispira al modello egiziano.

Il preannunciato referendum sulla legge di riforma costituzionale dell’assetto della magistratura chiamerà il corpo elettorale a pronunciarsi su questioni tecniche relative all’ordinamento giurisdizionale che per la gran parte dei cittadini risultano incomprensibili. Cosa interessa al cittadino comune della separazione delle carriere, della divisione in tre del Consiglio superiore della magistratura, della scelta per sorteggio dei membri togati di tali organismi? Per poter effettuare una scelta dovremo necessariamente affidarci all’interpretazione autentica delle ragioni della riforma come ci vengono prospettate dai suoi artefici.… leggi tutto

Gaza: urge un’intervento dell’ONU

Bisogna prendere atto che, per quanto riguarda le fasi successive al cessate il fuoco, il piano di Trump non funziona e cercare un’altra soluzione. C’è bisogno dell’intervento di una missione militare e civile dell’ONU

Il cessate il fuoco a Gaza fa acqua da tutte le parti. Particolarmente grave è stato l’attacco a un pulmino che ha distrutto un’intera famiglia di undici persone, fra cui sette bambini e tre donne. Al 20 ottobre Hamas ha denunciato 80 violazioni della tregua da parte di Israele e l’uccisione di 91 civili. Dal canto suo Netanyahu ha più volte minacciato di riprendere l’offensiva totale contro Gaza, mentre gli aiuti umanitari alla popolazione affamata arrivano col contagocce per la chiusura a singhiozzo dei valichi che, secondo l’accordo di pace, dovrebbero essere riaperti per consentire il passaggio degli aiuti.… leggi tutto

Intercettare la Flotilla è un crimine

L’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla in acque internazionali da parte di Israele è un atto illecito che dà luogo a responsabilità penale

L’intercettazione delle imbarcazioni della Flotilla da parte della marina israeliana ha suscitato indignazione in tutto il mondo, ma nessuno si è stupito, perché ormai ci siamo assuefatti al supremo disprezzo del diritto internazionale da parte di Israele. Invece è necessario sottolineare l’illegalità di tutte le azioni di forza compiute da Israele nei confronti della Flotilla e dei suoi equipaggi per comprenderne le conseguenze.

La prima cosa da mettere in evidenza è che Israele non ha alcuna giurisdizione sulle acque internazionali. Il principio della libertà di navigazione nell’alto mare è una regola consuetudinaria del diritto internazionale, ribadita dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare (Unclos) che definisce i confini del mare territoriale (12 miglia), consentendo l’esercizio di poteri sovrani nella zona contigua che si estende fino a 24 miglia.… leggi tutto

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