Sul crinale

Le svolte della storia di solito avvengono in modo imprevisto ed imprevedibile. Chi avrebbe potuto prevedere all’inizio di quest’anno il disastro globale provocato dalla pandemia del coronavirus? Chi avrebbe potuto prevedere che il virus, cioè un elemento della natura, avrebbe sconvolto la potenza economica e tecnologica del sistema Mondo, aggredendo il punto debole di questa macchina da guerra: il fattore umano? Chi avrebbe potuto prevedere che in soli due mesi la nazione economicamente e militarmente più forte della Terra avrebbe avuto un numero di morti superiore a quello provocato dalla guerra di Corea e dalla guerra del Vietnam e si sarebbe ritrovata con quasi quaranta milioni di disoccupati?… leggi tutto

Magistratura: i vizi dell’autogoverno e quelli della politica

La pubblicazione a rate di messaggi e conversazioni private captate dal trojan inserito nel telefono dell’ex Presidente dell’Associazione nazionale magistrati ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura Luca Palamara ha aperto uno squarcio sui retroscena della gestione “indipendente” delle carriere dei magistrati, facendo emergere la trasformazione di alcune correnti in mere strutture di potere. Anche la rozzezza del linguaggio esprime il vuoto di idealità e di cultura di un ceto associativo che si concepisce come una cordata impegnata a distribuire favori e promozioni ai propri adepti e sgambetti agli avversari.… leggi tutto

Se la pandemia resuscita l’Europa

“L’Unione Europea non è solo un mercato comune dotato di un’unica moneta. È soprattutto una comunità politica definita dalla condivisione di valori politici basilari: l’uguaglianza, la dignità della persona, la pace, la solidarietà, i diritti di libertà e i diritti sociali attribuiti a tutti i cittadini europei. Oggi, di fronte alla più grave emergenza della sua storia, questo miracolo di civiltà giuridica rischia di precipitare nella tragedia degli egoismi economici e dei conflitti politici. Sappiamo bene che la cecità nazionalistica può avere effetti più devastanti di una pandemia.… leggi tutto

Lo Statuto dei lavoratori e la pandemia

Il 20 maggio sono decorsi cinquant’anni dall’approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori che, non a caso, si intitolava “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro”. L’oggetto principale della legge riguardava proprio la tutela della libertà e della dignità dei lavoratori e della libertà dell’attività sindacale. Con esso, la Costituzione riuscì a superare lo steccato dei poteri privati e a penetrare in territori dai quali era stata lungamente e tenacemente esclusa.… leggi tutto

Netanyahu-Trump: Israele sempre più a destra

La tormentata nascita, il 17 maggio, del nuovo governo israeliano, non modifica le impostazioni di fondo della politica perseguita da Netanyahu, che sta portando alle estreme conseguenze gli effetti di oltre cinquant’anni di occupazione militare e di colonizzazione dei territori palestinesi, grazie al sostegno determinante del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Si tratta di un processo che viene da lontano, ma ha avuto una brusca accelerazione negli ultimi due anni quando Israele, sciogliendo gli ultimi dubbi, si è dotato di una legge fondamentale che definisce la sua identità.… leggi tutto

Il vascello fantasma

Dalla fine del XVIII secolo si diffuse in tutte le marinerie del mondo il mito del vascello fantasma, i marinai avevano il terrore di imbattersi in un vascello fantasma condannato a navigare in eterno, senza mai poter tornare a casa, con un equipaggio formato da spettri. Secondo la leggenda si trattava di un vascello comandato da un capitano olandese che aveva cercato di doppiare il Capo di Buona Speranza, perdendosi nella tempesta. La leggenda divenne popolare anche fuori dell’ambito marinaresco quando, nel 1843, Wagner compose l’opera chiamata appunto l’Olandese Volante o il vascello fantasma.… leggi tutto

Tre scenari

Mentre in Europa la tempesta della pandemia sembra uscita dalla sua fase più acuta, consentendo il passaggio ad una fase 2, con la graduale rimozione delle restrizioni che avevano  paralizzato la nostra vita sociale, diventa sempre più evidente la gravità della crisi economica e l’esigenza di ricostruire un mondo nuovo dopo che il virus ha disvelato la fragilità e l’insostenibilità dei sistemi economico sociali vigenti. Secondo un recente pamphlet del prof. Vittorio Emanuele Parsi (Vulnerabili: Come la pandemia cambierà il mondo), vi sono tre scenari possibili per la politica internazionale.… leggi tutto

Primo maggio: guardare la luna o il dito?

Quest’anno è la prima volta, da quando è stata ripristinata nel 1945, che la festa del 1° maggio non può essere celebrata, con manifestazioni, cortei, feste popolari, concerti o gite fuori porta. Nel tempo sospeso in cui siamo immersi, separati dal passato ed incerti sul nostro futuro, quello del 2020 sembra il primo maggio su Marte. Dopo l’annunzio con il DPCM del 26 aprile che le misure di riapertura inizieranno dal 4 maggio in forma molto limitata e saranno scaglionate nel tempo, si è scatenata una pandemia di polemiche.… leggi tutto

Ritorno al futuro

Il 22 aprile si è celebrata la 50^ giornata mondiale della Terra. Se non tutto il male viene per nuocere, allora dobbiamo constatare che questi due/tre mesi in cui si è arrestata l’attività produttiva in tutto il mondo hanno fatto bene alla madre Terra, che ha ricominciato a respirare. I cieli e l’aria si sono ripuliti, lo smog è scomparso, le acque dei fiumi sono tornate limpide.

Sul piano economico-sociale, invece la situazione appare sempre più drammatica. Assistiamo ad un calo dell’attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia dell’Italia: meno quindici punti percentuali del Pil complessivi nei primi sei mesi del 2020.… leggi tutto

Fischia il vento…

Fischia il vento e urla la bufera/scarpe rotte, e pur bisogna andar/ a conquistare la rossa primavera/dove sorge il sol dell’avvenir.

Questo celebre canto partigiano fu scritto, sulle note di una popolare melodia russa, nel natale del 1943 dal giovane poeta e medico ligure Felice Cascione, che dopo poche settimane (il 27 gennaio 1944) fu ucciso in battaglia dai nazifascisti. In questi giorni tristi in cui infuria in tutto il mondo la bufera della pandemia, è alla resistenza che bisogna rivolgersi per uscire fuori dallo smarrimento in cui siamo immersi.… leggi tutto