Il rischio democratico e le lacrime di coccodrillo

L’allarme di Letta sul rischio democratico in caso di schiacciante vittoria della destra è fondato, ma…quando ha deciso di rompere l’alleanza con Conte, Letta sapeva benissimo a quale rischio esponeva la democrazia nel nostro Paese.

«Voglio lanciare l’allarme per la democrazia». Enrico Letta con un video destinato ai 600 candidati dem, spiega lo «scenario da incubo» che si potrebbe verificare se «col 43% dei voti le destre prendessero il 70% dei seggi». Questo può accadere, dice, a causa degli «effetti perversi» della legge elettorale, il Rosatellum voluto dal PD, da Forza Italia e dalla Lega, ed imposto al Parlamento con la fiducia, prima dal Governo Renzi (2015) e poi dal Governo Gentiloni (2017).  Letta denuncia il grave rischio democratico che correrebbe la Repubblica in quanto la destra, con una maggioranza superiore ai due terzi potrebbe stravolgere la Costituzione e annullare le garanzie del pluralismo previste per la nomina dei giudici della Corte costituzionale e dei componenti del CSM.… leggi tutto

Il sogno e l’incubo

Negli anni di Gorbacev, l’epoca dei muri, del confronto brutale fondato sulla forza, della corsa agli armamenti, dell’equilibrio del terrore franò sotto i nostri occhi come per effetto di un terremoto della storia. Al suo posto balenò per un brevissimo periodo la speranza di una nuova epoca

1. La coesistenza pacifica deve diventare una norma universale dei rapporti internazionali: nell’era nucleare è indispensabile ristrutturare le relazioni internazionali, affinché il confronto sia soppiantato dalla cooperazione e le situazioni di conflitto siano risolte con mezzi politici pacifici e senza ricorrere alle armi.

2. La vita umana dev’essere considerata il valore supremo:
3. La nonviolenza dev’essere alla base della vita della comunità umana:
la filosofia e la politica fondate sulla violenza e sull’intimidazione, sulla disuguaglianza e sull’oppressione, sulla discriminazione di razza, di fede religiosa o di colore della pelle sono immorali e inammissibili.… leggi tutto

Blocco Navale: naufragio morale

nel riproporre il suo obiettivo del blocco navale dei barconi in partenza dalla Libia l’on. Meloni ha fatto riferimento ad un precedente, il blocco navale operato dall’Italia nei confronti delle imbarcazioni di profughi/migranti che partivano dalle coste dell’Albania nella primavera del 1997 (primo Governo Prodi), indicandolo come un modello da seguire. Peccato che nel riproporre il modello Albania la Meloni abbia sorvolato su un piccolo inconveniente….la morte di 81 persone

Tutti i partiti stanno pubblicando i loro programmi elettorali sulla base dei quali si confronteranno nella competizione elettorale. Poiché il programma serve e catturare il consenso degli elettori, si sprecano le promesse di benefici miracolosi che questo o quel partito assicurerà agli italiani in caso di vittoria. Così si promettono meno tasse per tutti e più soldi in busta paga, pensioni più alte e più facili da raggiungere, incentivi e bonus di ogni sorta. Si sorvola su alcune palesi incongruenze come l’incompatibilità fra la riduzione delle entrate fiscali, la crescita della spesa militare e l’incremento della spesa sociale.… leggi tutto

Il sacrificio del soldato Letta

Sono caduti nel vuoto gli appelli rivolti da più parti per la costruzione di un’alleanza antifascista nei collegi maggioritari per contrastare l’avvento di una destra illiberale, nemica giurata della democrazia costituzionale

Les jeux son faits, rien va plus, è la formula che usano i croupier per dichiarare chiusa la fase delle puntate di gioco e avviare la roulette. Ormai i giochi sono fatti, sono scaduti i termini elettorali, le forze  politiche si sono composte o scomposte nelle formazioni ormai definite che affronteranno la competizione elettorale. Sono caduti nel vuoto gli appelli rivolti da più parti per la costruzione di un’alleanza antifascista nei collegi maggioritari per contrastare l’avvento di una destra illiberale, nemica giurata della democrazia costituzionale.… leggi tutto

Verso il voto. L’appello ai candidati: fuori la guerra dal diritto

Un «Protocollo sul ripudio della guerra e la difesa dell’integrità della terra» da proporre ai candidati delle elezioni del prossimo 25 settembre. L’appello, «ispirato ai principi costituzionali, agli ideali della “Laudato si’”» e all’azione di tante organizzazioni della società civile, ha come primo firmatario Raniero La Valle

Un «Protocollo sul ripudio della guerra e la difesa dell’integrità della terra» da proporre ai candidati delle elezioni del prossimo 25 settembre. L’appello, «ispirato ai principi costituzionali, agli ideali della “Laudato si’”» e all’azione di tante organizzazioni della società civile, ha come primo firmatario Raniero La Valle, ex parlamentare, scrittore e giornalista da sempre impegnato nel movimento pacifista. Il documento che pubblichiamo qui sotto integralmente e con le firme è stato già sottoscritto da quasi 140 esponenti della società civile e del mondo della cultura.leggi tutto

Casca il Mondo, casca la Terra…

Erano in pieno svolgimento le manovre militari della Cina a fuoco vivo intorno all’isola di Taiwan quando nel Medio Oriente si sono accesi i motori dei Jet israeliani che hanno iniziato le incursioni su Gaza.

Giro girotondo,/casca il mondo,/casca la terra/tutti giù per terra! E’ la filastrocca che tutti i bambini italiani hanno imparato all’asilo. Se guardiamo il mondo con gli occhi dei bambini vediamo che non è più un gioco, il mondo sta implodendo, le crisi si aggravano e si accendono nuovi focolai di violenza e noi siamo destinati a cascare tutti in terra. Erano in pieno svolgimento le manovre militari della Cina a fuoco vivo intorno all’isola di Taiwan, punta emergente di una nuova ed esplosiva tensione militare in Estremo Oriente, quando nel Medio Oriente si sono accesi i motori dei Jet israeliani che hanno iniziato le incursioni su Gaza.… leggi tutto

Una campagna elettorale su Marte

Dal 1945 gli orizzonti non sono mai stati così cupi. Se guardiamo ai primi passi della campagna elettorale, sembra che l’Italia, sia un paese collocato su Marte, indifferente ai problemi reali della vita sulla Terra.

Mentre scriviamo queste note è in pieno svolgimento la reazione militare cinese alla visita a Taiwan di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei Deputati del Congresso USA. Sono le più imponenti manovre militari che si siano mai svolte intorno a Taiwan. Si tratta di manovre a fuoco vivo che interessano sei o sette aree nella quali è stata interdetta la navigazione marittima ed aerea fino al 7 agosto. Si tratta di aree che sconfinano nelle acque territoriali e interne di Taiwan, oltre che nella zona economica esclusiva del Giappone, dove sono caduti alcuni dei missili balistici Dongfeng lanciati sino ad ora.… leggi tutto

«Una coalizione d’emergenza» per la Costituzione

E’ indispensabile ed urgente dare vita ad una coalizione d’emergenza senza preclusioni per nessuno. La diversità verrà misurata nel proporzionale, dove ciascun soggetto politico si presenterà con il proprio programma specifico, e senza dubbio in questa sede torneranno centrali le grandi questioni

Non avere cambiato la legge elettorale in tempo prima delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre obbliga tutti a fare i conti con quella in vigore.

In ogni situazione i soggetti politici debbono fare i conti con la situazione reale, altrimenti si è destinati a gravi insuccessi.

In questa tornata elettorale, a causa della ritrovata compattezza delle forze di destra e della scomposizione dell’aggregato politico e sociale realizzato dai 5 Stelle nel 2018, massimo è il rischio che nel maggioritario il centro-destra possa fare cappotto assicurandosi gran parte dei 147 seggi della Camera e dei 74 del Senato.… leggi tutto

Un campo largo a perdere

In questa tornata elettorale, a causa della ritrovata compattezza delle forze di centro-destra e della scomposizione di quell’aggregato politico e sociale realizzato dai 5 Stelle nel 2018, massimo è il rischio che si verifichi una curvatura maggioritaria, capace di alterare notevolmente la volontà espressa dagli elettori col voto.

La fine imprevista ed ingloriosa del Governo Draghi sta causando un vero e proprio disastro politico, non perché l’Italia non possa fare a meno di Draghi, considerato il leader italiano più apprezzato dall’Unione Europea, dalla NATO e dai mercati finanziari, né perché il voto anticipato sia una iattura in sé. Il problema è che lo scioglimento anticipato delle Camere ci costringe ad andare al voto con questa legge elettorale, il rosatellum, che è stato solo formalmente modificato per adattarlo al taglio dei parlamentari.… leggi tutto

Un finale d’opera inusitato

Draghi è tornato in Senato per bastonare i dissenzienti ed ottenere una nuova incoronazione trionfale. In questo modo è caduto nella trappola che gli ha teso il centrodestra e che non si sarebbe mai aspettato.

Draghi come Schettino ha affondato da se stesso il vascello di cui era al comando. Secondo la Costituzione italiana “il Governo deve avere la fiducia delle due Camere” (art. 94). La Costituzione non richiede la maggioranza assoluta per la validità della fiducia. E’ piuttosto elastica sul punto, consente anche la nascita ed il mantenimento in vita di Governi privi della maggioranza assoluta in Parlamento, come avvenne nella XII legislatura con il Governo Dini. Il Governo ha l’obbligo di dimettersi solo se il Parlamento approva una mozione di sfiducia oppure se respinge un provvedimento sul quale il Governo ha apposto la fiducia.… leggi tutto

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